Virus meno aggressivo, per il lockdown ma forse anche perché è mutato

Barsaba Taglieri
Mag 7, 2020

I tamponi totali effettuati sono, nel complesso, 2.310.929 su 1.549.892 persone.

Il virus SarsCov2 sta perdendo potenza "principalmente per effetto del lockdown, del distanziamento sociale e dell'uso dei dispositivi di protezione", e forse anche per delle mutazioni transitorie, che magari non gli servono ma su cui agisce la selezione, rendendolo meno contagioso.

"Quelle che si stanno facendo nei modelli elaborati da vari gruppi di ricercatori in questi giorni sono tutte ipotesi, perchè mancano le prove di patogenicità in laboratorio su cellule e virus", precisa all'ANSA Ciccozzi. Ha sottolineato, quindi, come "sono in forte calo i pazienti che hanno bisogno di ospedalizzazione, l'epidemia c'è ancora ma dal punto di vista clinico si sta "svuotando".

Il virus Sars-CoV-2, meglio noto come coronavirus, starebbe perdendo potenza e letalità. Questo quanto ha spiegato Massimo Ciccozzi, responsabile dell'Unità di statistica medica ed epidemiologia molecolare dell'Università Campus Bio-Medico. "Questo è dovuto sicuramente alle terapie ma anche alla perdita di potenza del virus", ha aggiunto Ciccozzi che ha ricordato che ci sono ancora diversi aspetti poco chiari e che necessitano un approfondimento.

Il fatto è che, a detta dello studio, il nuovo ceppo si diffonde più rapidamente e potrebbe rendere più vulnerabili le persone nei confronti di una seconda infezione dopo aver già contratto la malattia una prima volta.

Un vaccino o un trattamento potrebbero infatti fallire se il virus muta a livello genetico: se lo fa troppo velocemente, la maggior parte degli sforzi in tal senso risulteranno inutili. Non sappiamo, per esempio, quanto dura l'immunità.

Le due varietà che sembrano combinarsi secondo i grafici dello studio, G614 (blu) e D614 (arancione) sono aumentate a fine marzo in tutto il mondo ma è G614 ad essere diventato quello dominante. Questo ha fatto sì che le persone fossero più preparate: vedendo il caso dei due cittadini cinesi hanno cominciato da sé a distanziarsi, ad avere le mascherine. "Il Nord ha avuto uno tsunami assurdo, imprevisto e imprevedibile - ha detto -". In Italia abbiamo avuto due ingressi epidemici diversi, a due settimane di distanza, come abbiamo visto in un nostro lavoro: uno, con ceppi virali dalla Cina, attraverso l'Europa è andato al centro Italia. Successivamente un ceppo tedesco è andato a infettare la Lombardia e il Nord del Paese.

Massimo Ciccozzi all'audizione alla Commissione Igiene e Sanità del Senato ha dato delle risposte a quello che viene definito un vero e proprio tsunami Lombardia. "Probabilmente si andavano a cercare i famosi cinesi, più 'indicati' a trasportare il virus, e non facevamo caso ad altre parti dell'Europa. E questo è stato uno degli elementi che non ha frenato l'epidemia".

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE