Test sierologici, nei prossimi giorni anche per i cittadini su prescrizione

Barsaba Taglieri
Mag 7, 2020

Dal 4 maggio anche i singoli cittadini piemontesi potranno effettuare i test sierologici all'interno dei laboratori privati. Il test indica la quantità di anticorpi presenti ma manca ancora a livello mondiale una interpretazione che possa dire in modo univoco se esista l'immunità e quando.

In caso di positività del test, si deve invitare il soggetto a rientrare al proprio domicilio e quindi a mantenere l'isolamento, anche dai propri familiari almeno fino al risultato di un tampone molecolare programmato dall'Isp comptente per territorio che gestirà il caso.

Con queste premesse, la Regione sceglie di fare il via libera e consente ai privati di eseguire il test nei centri privati con una condizione "per i soli esami che il Ministero considera attendibili". I risultati saranno poi messi a confronto con quelli ottenuti tramite test di laboratorio tradizionali per confermarne l'attendibilità. "Si chiede pertanto di non promuovere campagne di test sierologici non validati sulla popolazione per non creare false aspettative".

Secondo indiscrezioni riportate da Repubblica e da Il giornale di Brescia, la giunta del governatore Attilio Fontana si prepara a firmare una nuova delibera con quella che di fatto sarebbe un'inversione a U. Non solo con l'apertura ai privati: la nuova linea dell'amministrazione regionale è quella di mettere in quarantena obbligatoria chi risulterà positivo al test ematico. "In ragione di ciò, allo stato, non emergono indicazioni al loro utilizzo per finalità sia diagnostiche che prognostiche nei contesti occupazionali, né tantomeno per determinare l'idoneità del singolo lavoratore". "Questo era uno dei motivi per i quali avevamo bloccato i test - spiega l'assessore -". Abbiamo infatti chiesto un Piano regionale, che includesse anche cittadini e operatori delle strutture socio assistenziali, per governare questo importante fronte nella lotta al Covid e un'attività proattiva della Regione per calmierare i prezzi e avere test qualitativamente adeguati. Dopo lo stop della scorsa settimana ai laboratori che già avevano avviato gli esami a Torino, Settimo e in Canavese, ieri c'è stato il cambio di rotta. La Fase2 prosegue sulla stessa linea della Fase1: "confusione e inadeguatezza".

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE