Coronavirus, Ricciardi: "Se i contagi aumentano torneremo a chiudere"

Barsaba Taglieri
Mag 7, 2020

Quindi riapriamo quello che va riaperto come dice il piano, in modo graduale e funzionale alle esigenze del Paese. Le autorità e le istituzioni italiane monitoreranno con moltissima attenzione le due settimane che vanno dal 4 maggio al 18 maggio, per verificare se effettivamente il virus abbia limitato la sua diffusione o se, in virtù dei comportamenti maggiormente permissivi per i cittadini, la curva del contagio dovesse risalire. E' il parere di Walter Ricciardi, rappresentante italiano nel Comitato esecutivo dell'Organizzazione mondiale della sanità e consigliere del ministro della Salute Speranza, rispondendo alla domande al termine della lezione in streaming di 'Maestri d'Italia', il programma di Tim - Operazione Risorgimento. "Dobbiamo avviare un cambiamento culturale per convivere con il coronavirus". "Per il resto bisogna restare ancora a casa". Ricciardi ha ricordato che il Covid-19 è ancora tra di noi, e per il momento non se ne andrà.

"Restiamo in una fase rischiosa - aggiunge - anzi certe regioni sono ancora in piena Fase 1. In quei 15 giorni si vedrà se la malattia torna a diffondersi in maniera esponenziale". "Dovremo imparare a comportarci in modo diverso". "Ma senza geolocalizzazioni, anche soltanto con il bluetooth è possibile individuare le persone che sono entrate in contatto con positivi". "Quando la si usa ci si tocca più di frequente il viso e gli occhi". Ma questo non deve far cantare vittoria.

Walter Ricciardi, consigliere per l'emergenza del ministro alla Salute è chiaro.

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