Vaccino italiano anti-Covid, lo Spallanzani frena: "Ancora presto per parlare di efficacia"

Barsaba Taglieri
Mag 6, 2020

L'istituto Spallanzani al momento ha lavorato sui topi ma, come fanno sapere dall'azienda di Pomezia, sono in programma anche i test sull'uomo. All'Istituto Spallanzani di Roma partiranno tra poche settimane i primi test sull'uomo del vaccino contro il Covid-19.

"Noi ce la stiamo mettendo tutta perché un vaccino che nasce dalla ricerca italiana, con una tecnologia tutta italiana e innovativa, venga sperimentato in Italia e messo a disposizione di tutti". Si tratta solo di test parziali e preliminari.

Proseguono gli studi sul vaccino e sulla cura contro il coronavirus, che ha causato quasi 250mila vittime a livello globale, di cui poco meno di 30mila nel nostro Paese.

Dopo l'annuncio di stamattina dell'azienda Takis, l'istituto Spallanzani ha precisato tramite una nota che non è ancora possibile giungere a conclusioni "di qualunque natura sull'efficacia" del candidato vaccino per il Coronavirus (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI - LO SPECIALE - L'EMERGENZA A ROMA).

Aurisicchio ha sottolineato l'importanza dell'ospedale Spallanzani per raggiungere questo risultato, vista la loro grande esperienza nel settore della lotta ai virus.

Gli studi condotti ad Oxford sono basati invece sull'utilizzo di un vettore virale, che tuttavia viene riconosciuto e bloccato dall'organismo dopo le prime somministrazioni.

In attesa di un vaccino efficace, gli scienziati non trascurano l'importanza di fare ricerca "traslazionale", mirata cioè a velocizzare la scoperta di nuove terapie grazie ad un approccio multidisciplinare.

L'Oms ha costituito un gruppo di esperti con il compito di indicare la priorità e come misurare l'efficacia dei diversi vaccini, ma è difficile che sia l'unica organizzazione a cercare di fare questo. Gli anticorpi monoclonali umani, utilizzati recentemente anche nel caso dell'infezione da Ebola, hanno rappresentato la prima e unica soluzione nel trattamento terapeutico e nell'attivita di prevenzione. "L'Istituto Spallanzani, nell'ambito della sua flessibilità organizzativa, è entrat nella III fase, ovvero, di accoglienza di pazienti positivi e sospetti, provenienti da tutti i presidi sanitari e sociosanitari del Lazio".

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