Spadafora: "La maggioranza dei presidenti potrebbe chiederci di fermare il campionato"

Rufina Vignone
Aprile 30, 2020

Sarà presa una decisione per il bene di tutti. Cosa accadrà al nostro campionato? "L'appello da fare alla Lega calcio di Serie A, che nei prossimi giorni tornerà a riunirsi, è di cominciare a pensare a un piano B, perché le soluzioni possono essere tante". Molti si lamentano per l'incertezza però ecco se non la di vuole si può seguire la strada della Francia o dell'Olanda. "Io vedo il sentiero per ripresa del campionato di serie A sempre più stretto". La ripresa degli allenamenti sarebbe comunque un segnale importante. Così il ministro per le politiche giovanili e lo sport Vincenzo Spadafora, che aggiunge: "Io penserei a organizzarmi per riprendere in sicurezza il nuovo campionato, che dovrà partire a fine agosto". Spadafora ha dichiarato che questa con lui è una tecnica che non funziona: "Sento parlare di immobilismo e indecisionismo e tutto questo lo trovo assurdo". Noi non potevamo riaprire lo sport per tutti, e lo sport non è solo calcio e Serie A. Avevamo un'indicazione specifica, tutti i settori dovevano ricominciare contingentando i numeri. Gli allenamenti si terrebbero nei centri sportivi, con le partite entrerebbero in gioco stadi, alberghi e trasporti.

"Non cerco di ripartire a rischio zero - ha chiarito -, perché nessuno di quelli che ripartono ora hanno rischio zero".

"So che il calcio produce un fatturato e soprattutto paga tasse allo Stato che consentono di alimentare il fondo con cui finanziamo tutti gli altri sport". Sarei un folle a demonizzare il calcio e quindi non è mia intenzione. Per esempio, siamo sicuri che la quantità di tamponi richiesta sia assecondabile?

Oggi alcuni pensano solo alla questione economica. Se non si riprenderà in sicurezza il campionato non ripartirà. "Dobbiamo anche riconquistarci queste aperture". Vi baserete su ciò che accade fuori? Ricordiamoci che i decessi giornalieri sono ancora altissimi. Quello è sicuro al 100%. Il campionato dovrebbe riprendere a metà giugno secondo le stesse previsioni della Figc. Non dimentichiamoci che la volta scorsa non ci volevamo fermare e diverse squadre sono finite in quarantena. Conte si è occupato di sport aprendo agli allenamenti individuali il 4 maggio e di gruppo il 18 (ma il decreto ministeriale si ferma al giorno prima: e i club temono un altro rinvio).

La Lega Serie A ha preparato una lettera da spedire al Governo per chiedere chiarezza sul futuro.

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