Ministro Spadafora: 'Senza accordo, il Governo decreterà la chiusura del campionato'

Rufina Vignone
Aprile 30, 2020

Io se fossi un presidente di Serie A, mi preparerei per riprendere in sicurezza il prossimo campionato. Sono convinto che al massimo entro questa settimana il comitato ci dirà se il protocollo è attuabile o meno. Oggi dovrebbero esserci una serie di audizioni presso il comitato. Se non vogliamo avere incertezze basterà seguire la linea di Francia e Olanda che hanno fermato tutto.

"La ripresa del campionato di calcio sinceramente sembra un sentiero sempre più stretto, la ripresa degli allenamenti, che auspichiamo, non significa la ripresa del campionato".

I calciatori sono passati a sentirsi privilegiati a discriminati nel giro di poche ore dopo la decisione del governo di dare il via libera agli allenamenti invididuali per gli atleti degli sport singoli, contrariamente a quanto potranno fare quelli degli sport collettivi. Il protocollo presentato dal calcio non è stato ritenuto sufficiente, non potevamo far allenare squadre con un protocollo non validato. La maggioranza dei presidenti di Serie A potrebbe chiederci di sospendere il campionato per preparare il prossimo a settembre. "E' fuori di dubbio che, se dovesse riprendere il campionato, le partite si giocheranno a porte chiuse". Non ci sono le risorse. "Proporremo entro l'inizio della prossima settimana al comitato le linee guida per centri come palestre e centri danza, appena avrò l'ok spero di riaprire l'apertura dei centri già dal 18 maggio". Questo non è detto che non possa accadere, ma dobbiamo verificare le condizioni. "Un invito che faccio alla Lega e alla FIGC: pensate a un piano B, perché le soluzioni possono essere tante". E infine: "Non posso dire oggi se a metà giugno si tornerà in campo. Ci assumeremo noi le responsabilità". A che punto siamo?

Allenamenti individuali nei centri sportivi? E capire: cosa accade se troviamo un giocatore positivo?

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