Conte risponde alle critiche: pronto piano B per la riapertura. Cosa prevede

Barsaba Taglieri
Aprile 30, 2020

Il governo sperava di poter riaprire tutto, o quasi, già a partire dal 4 maggio ma a frenare l'entusiasmo del presidente del Consiglio e di tutti i i ministri ci ha pensato una relazione di 22 pagine, scritta il 22 aprile e corredata di dati e analisi della situazione epidemiologica oltre a considerazioni, precise e puntuali, del comitato tecnico-scientifico che, senza troppi giri di parole, ha bocciato un "liberi tutti".

Così l'amministrazione comunale di Vitorchiano risponde alle perplessità, e in alcuni casi alle delusioni, espresse nei confronti del comune da molti concittadini titolari di negozi, centri estetici, saloni di parrucchiere, bar, ristoranti, palestre in seguito alla decisione governativa di non procedere all'immediata riapertura di questo tipo di attività. Sono autorizzati, come nel pieno della fase 1, gli spostamenti dettati da necessità, esigenze lavorative e motivi di salute.

"In particolare - si evidenzia nel documento -, gli scenari compatibili con il mantenere R0 (l'indice di trasmissione del virus) sotto la soglia di 1 sono quelli che considerano la riapertura dei settori ATECO legati a edilizia, manifattura e commercio correlato alle precedenti attività e assumendo un'efficacia della protezione delle prime vie respiratorie nel ridurre la trasmissione di COVID-19 del 25%".

Obbligatorio l'utilizzo delle mascherine sui mezzi pubblici.

La giunta comunale sta comunque lavorando alla definizione di un pacchetto di iniziative, aggiuntive a quelle di governo e Regione Lazio, che possano sostenere le attività economiche rimaste chiuse a causa dell'emergenza Covid-19, aiutandole per una riapertura in sicurezza per tutti. Le aree attrezzate per il gioco dei bambini rimangono chiuse.

Sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati.

In poco più di una settimana sono 33 le realtà baresi che hanno aderito, ma non mancano anche attività della provincia (Conversano, Giovinazzo, Noci, Putignano e Mola di Bari) che provano a sfidare la crisi con un approccio innovativo al problema.

Come spiegato ieri dal Premier sarà possibile celebrare il rito funebre con un massimo di 15 persone possibilmente all'aperto. E non sarà una responsabilità solo sanitaria ma anche penale, civile ed economica. I "Principi per il monitoraggio del rischio sanitario" sono sanciti da un diagramma che tenta di monitorare l'epidemia da Covid-10 in maniera più scientifica e dà l'idea di ciò che ci attende da qui in avanti in funzione dello sviluppo della pandemia stessa. Tale documento si compone di due parti: nella prima un diagramma di flusso disegna lo sviluppo della pandemia da coronavirus in 4 fasi, mentre la seconda parte contiene le modalità in cui sia possibile passare alle fasi successive, soltanto se gli standard saranno soddisfatti.

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