Comunità trans in difficoltà economica chiede aiuto al Papa: Bergoglio manda l’Elemosiniere

Bruno Cirelli
Aprile 30, 2020

Papa FRANCESCO in questi giorni ha mandato loro aiuti in denaro e anche un messaggio per rincuorare queste persone ad avere fede. "Poi facciamo quel che è possibile". "Con speranza" questo scriveva sempre ieri monsignor Bregantini spiegando anche che "ci sarà in tutte le comunità parrocchiali il massimo di attenzione e di prudenza, dal punto di vista sanitario, con tutte le attenzioni del caso".

Il Pontefice invia il cardinale Krajewski, suo "braccio caritativo", a sostenere di un gruppo di transessuali vittime dell'emergenza coronavirus. "Il sentiero delle Beatitudini è un cammino pasquale che conduce da una vita secondo il mondo a quella secondo Dio, da un'esistenza guidata dalla carne a quella guidata dallo Spirito".

E, proprio, concentrando la sua attenzione sul testo della beatitudine "Beati coloro che sono perseguitati", Francesco, a malincuore, afferma che ci sono ancora tanti cristiani perseguitati: "È doloroso ricordare che, in questo momento, ci sono molti cristiani che patiscono persecuzioni in varie zone del mondo, e dobbiamo sperare e pregare che quanto prima la loro tribolazione sia fermata". "Che la Vergine ti protegga" dicono, in spagnolo. Da qui la decisione della comunità trans, composta da una ventina di persone, di appellarsi direttamente al Papa che, tramite l'Elemosiniere, ha portato gli aiuti richiesti. Gli ha chiesto di non pronunciare più, durante la celebrazione dell'Eucarestia, la frase "scambiatevi il segno della pace", perché in tempi di Coronavirus si dovrebbe evitare la stretta di mano e ha espresso anche il desiderio di avere in regalo una papalina. C'è una di loro che ha iniziato a lavorare in strada a 14 anni.

Il parroco, giorno dopo giorno ha continuato ad aiutare: "Sono persone molto sole, con storie di solitudine alle spalle, le famiglie lontane".

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