"Sentenze da liberisti sul divano": Arcuri, clamoroso sfogo sulle mascherine

Bruno Cirelli
Aprile 29, 2020

Così il Commissario all'emergenza Domenico Arcuri, in conferenza stampa, riferendosi alle polemiche relativo al prezzo delle mascherine, obbligatorie per la prevenzione dal coronavirus.

Che i rischi di un ritorno al lockdown siano alti, dice Arcuri, lo dimostrano anche i dati di questa mattina dalla Germania, dove l'indice di contagiosità del virus è tornato da R0 a R1 dopo le prime riaperture: "Il governo sta valutando se definire di nuovo delle zone rosse per evitare l'estensione di nuovi focolai di infezione, che riprendono a manifestarsi - ha aggiunto - Ecco perché uscire dal lockdown non è facile ed ecco perché essere costretti a tornare al lockdown non sarebbe difficile". Io ho fissato il prezzo massimo di vendita al consumo delle mascherine chirurgiche, non ho mai pensato di dover fissare il prezzo massimo di acquisto. Lo Stato deve incentivare la produzione italiana, come con il 'Cura Italia': abbiamo rassicurato i produttori che compreremo tutto quello che produrranno. "In 105 ci hanno ringraziato, solo uno ha avuto qualche dubbio". "Questa non è economia di guerra è senso civico". È un danno per i vergognosi speculatori, lo rivendico.

E poi il riferimento alla quantità di mascherine che verranno distribuite alla popolazione: "Fino a oggi abbiamo distribuito 4 milioni di mascherine al giorno, nei magazzini delle Regioni ne giacciono 47 milioni quindi ne abbiamo distribuite più di quante ne servivano. Dal mese di giugno arriveremo a 18 milioni, dal mese di luglio 25 milioni e quando inizieranno le scuole a settembre potremmo distribuire 30 milioni di mascherine al giorno, undici volte quel che distribuivamo all'inizio dell'emergenza".

"Al momento dello sviluppo si potrà decidere se lasciarli sul telefonino e/o su un server pubblico e italiano - ha detto - In ogni caso non cambia nulla sulla piena e assoluta garanzia della privacy" in quanto i "dati sono criptati". "Sono ancora pochi e ne dovranno esser fatti di più, ma facciamo pace con noi stessi - ha ammonito - e mettiamo i cittadini nelle condizioni di avere tutte le informazioni e le risposte che meritano".

Ad oggi sono stati effettuati 1'846'934 tamponi che hanno riguardato complessivamente 1'274'871 persone.

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