Le mascherine fuorilegge della Pivetti in Sicilia: è indagata a Siracusa

Bruno Cirelli
Aprile 29, 2020

La Guardia di Finanza in Sicilia ha sequestrato in varie città novemila mascherine importate dalla Cina da una società che fa capo a Irene Pivetti.

L'ex presidente della Camera Irene Pivetti è indagata per il caso delle mascherine importate dalla Cina. Un'altra inchiesta sulla stessa società - alla quale il 3 aprile vennero sequestrate 160 mila mascherine a Malpensa - è stata già aperta dalla procura di Savona.

L'indagine ha al centro la Only Logistics, la società di cui è amministratrice unica e rappresentante legale: è nata dopo una segnalazione delle Fiamme gialle di Bologna che, dopo aver scovato delle protezioni irregolari, sono risaliti alla società di distribuzione di Lentini.

A finire sotto la lente di ingrandimento delle Fiamme Gialle di Siracusa, dopo controlli richiesti dai colleghi di Bologna, è stata la Stt Group, operante nel settore della distribuzione di Dpi risultati accompagnati, secondo la Procura di Siracusa, da "una certificazione inattendibile di conformità alla normativa europea" da una società polacca. "E' emerso che il codice relativo al certificato è risultato estraneo all'ente certificatore e, quindi, falso" spiega la Finanza.

I militari, coordinati dal capitano Giovanni Statello, hanno accertato che i dispositivi appartengono a una partita di merce per la quale il direttore centrale dell'Inail (competente a ricevere le comunicazioni da parte di produttori e importatori) ha espressamente vietato alla società importatrice l'immissione in commercio.

"E' una indecenza, stanno cannoneggiando un'impresa seria come la mia, che sta facendo enormi sacrifici per fornire mascherine molto controllate", dice Pivetti, raggiunta dall'AdnKronos, commentando l'indagine a suo carico in corso per frode per l'importazione delle mascherine dalla Cina. In particolare, ha spiegato la Pivetti "ad oggi ho importato oltre 12 milioni di mascherine, molte delle quali per la Protezione civile (la quale ha smentito l'esistenza di qualsiasi "accordo riservato" tra il Dipartimento e la Only Logistics: si parla di un contratto di fornitura per 15 milioni di dispositivi - ndr), e altre per ospedali, farmacie o aziende, facendo atterrare sei aerei cargo". "Tutta la chiacchiera uscita sui giornali è fondata sul nulla", aggiunge.

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