Nesta: "Non avrei mai lasciato la Lazio, rifiutai anche il Real Madrid"

Rufina Vignone
Aprile 28, 2020

Diventato giovanissimo un pilastro della Lazio, con il Milan poi si è consacrato ad altissimi livelli vincendo tutto ciò che si più vincere. Quando l'ho trovata era finita la riunione (ride, ndr). Tutti dicono di no quando smettono, io sono stato malissimo. Sono diventato insopportabile. Dopo due anni mi chiama Materazzi per giocare in India, mia moglie l'aveva sentito: 'devi andare.', mi disse. "Speriamo che ci facciano finire il campionato e di andare in Serie A". Adesso ho comunque lo sfogo, ma comunque nasco giocatore. L'ex difensore ha raccontato anche la sua separazione dalla Lazio: "Non sarei mai andato via, ma visto quanto ho ottenuto al Milan mi è andata alla grande". Due anni prima di andare al Milan, Fernando Hierro mi disse: 'Vieni al Real Madrid'. L'ultimo anno è stato il più pesante della mia carriera, è stato difficile. Per come sono andate le cose al Milan, devo ringraziare Dio. Ero capitano, quindi anche nel consiglio di amministrazione, e i compagni mi chiedevano degli stipendi. L'argomento più delicato è il Mondiale 2006, in cui Nesta giocò solo le prime due gare per intero prima di infortunarsi: "Non lo sento mio al 100%". Invidiavo gli stranieri perché erano più distaccati, io stavo male. "Quando sono andato al Milan è stata una liberazione, al Milan si gioca solo al calcio", sono state le sue parole. "Allenando, ora, ho modo di sfogarmi, ma giocare è giocare".

Tra tanti trionfi, anche qualche cocente delusione da calciatore.

"Le partite che hanno lasciato il ricordo più brutto sono tre: un derby nel quale feci danni e da romano questa cosa ti fa soffrire". La finale di Euro 2000 contro la Francia mi ha tolto il sonno per mesi e poi c'è ovviamente la sconfitta di Istanbul. "Eravamo avanti 3-0, sono sicuro che domattina quando mi alzerò ci penserò ancora".

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE