Hammamet, Amelio "Racconto l'agonia di un uomo di potere"

Ausiliatrice Cristiano
Gennaio 10, 2020

Dopo la pausa di fine anno alla Maldive, Pierfrancesco Favino torna al lavoro e su Instagram inizia a raccontare il suo nuovo film, Hammamet nei cinema dal 9 gennaio, in un modo davvero inedito: con un diario personale delle riprese. Pur parlando di Craxi, Hammamet non lo nomina mai, Amelio spiega la scelta del cambio nomi: "Non si fanno nomi perché si conoscono troppo". Il film è pieno di donne devote, dalla figlia, alla moglie all'amante per cui, al di là degli effetti sinceri in quanto familiari, sembra che sul fascino di uomo intelligente, ambizioso e determinato, vinca la sua fama internazionale, il comando che esercita sugli altri, anche in età matura.

L'attore ha cercato di capire cosa passasse nella testa dell'ex presidente del Consiglio nei suoi ultimi giorni."Ciò che mi interessava veramente e spero che sia venuto fuori è ciò che accadeva nella pancia di quest'uomo e ciò che gli stava succedendo e che forse non poteva dire.Il film ha una qualità rara, quella della pietas, cioè vedendo la vicenda di quest'uomo io rifletto su di me e mai avrei pensato di farlo nel momento in cui c'è un uomo così potente e dalla vicenda così controversa e così lontana da me". Il mio lavoro è stato indagare sull'uomo e sul privato. Fausto, personaggio immaginario, che nel film ha le sembianze del figlio di un collega di partito suicida, è mosso da impulsi omicidi verso questo re detronizzato, ne diventa contraltare e voce della coscienza, e tuttavia l'ex leader di lui ha bisogno e lo stima: allegoria di un conflitto interno che può sconfinare nella follia. Risponde Amelio: "Non lo considero una star".

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