Commisso: "Sono deluso, lo stadio alla Mercafir non è soluzione ottimale"

Rufina Vignone
Gennaio 10, 2020

Commisso vorrebbe consegnare ai tifosi uno stadio nuovo, moderno, in grado di accorciare il gap con i 20 top club europei che di media, vista la graduatoria fornita dalla stessa società viola, hanno 417 milioni di euro l'anno di ricavi fra commerciale, tv e incassi per le gare contro gli 84 della Fiorentina nella stagione 2017-18: "Non sono venuto per avere la squadra dalla parte destra della classifica, mi aspetto pertanto che la città ci dia delle risposte".

"Ho dato l'ok per fare investimenti nel mercato, ma io non voglio giocatori solo per sei mesi adesso: ma a lungo termine. L'intenzione mia è di andare fast ma forse sto capendo che ci vuole tempo a fare le cose in Italia" spiega.

"Per quanto riguarda lo stadio ho detto 'fast, fast, fast' su Campo di Marte". Ho visto un gruppo che ha dimostrato di essere più deciso e determinato, siamo stati un po' sfortunati subendo gol all'ultimo minuto contro il Bologna, ma è successo per noi con l'Inter. Mercafir? Non è una soluzione ottimale alla luce dei 22 milioni, dell'Imu e della ristrutturazione della vecchia Mercafir. Più di 600 milioni sono stati dati dal Comune, mentre più di un miliardo è arrivato da fondi pubblici e concessioni.

La Fiorentina è in trattativa con il Wolverhampton per Patrick Cutrone e chissà che proprio l'attaccante non sia tra gli annunci di cui ha parlato Commisso: "Abbiamo fatto il punto, vi sono trattative che stiamo portando avanti. Il problema dell'Italia è la burocrazia". Non voglio stare qui ad aspettare 5-10 anni per fare lo stadio. Voglio controllare quello che ho. "Joe Barone quando venne mi chiamò e mi disse che non si poteva giocare in quello stadio". Lo stadio, oggi, è una porcheria com'è mantenuto. Acquistare lo stadio? Ho bisogno di più opzioni. Il bando per l'area Mercafir è pubblico, non so se parteciperemo. "Dobbiamo avere più opzioni".

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