Le ‘Piccole donne’ si affacciano nel nuovo millennio

Ausiliatrice Cristiano
Gennaio 10, 2020

C'era quindi davvero bisogno di un ennesimo adattamento per il grande o piccolo schermo di Piccole Donne, il più famoso romanzo di Louisa May Alcott datato 1868?

Chiunque conosca la storia della quattro sorelle March, Meg, Jo, Beth e Amy - che si trovano a dover affrontare la difficoltà di crescere in ristrettezze economiche sullo sfondo della Guerra di secessione americana - sa che Jo, la secondogenita, è il personaggio più forte, nonché l'alter ego della scrittrice. Più giovani rispetto alle precedenti cine-versioni anche gli interpreti maschili, tra i quali Timothée Chalamet, dalla bellezza mercuriale e triste, e Louis Garrel, il prof Bhaer che parla schietto; mentre il contesto femminile adulto è arricchito da Laura Dern e Meryl Streep, la provvida mamma e la burbera zia. Ma i capelli ricrescono presto a quell'età e lei, intenta a scrivere racconti che l'editore vorrebbe più drammatici e romantici, si muove tra le strettoie dell'esistenza con una grinta, anche scaltra, che ne fa subito un'eroina. In versione restaurata, parte all'Odeon il progetto FELLINI 100, che in collaborazione con la Cineteca di Bologna, proporrà al pubblico, per tutto il 2020, alcuni tra i più celebri film di Federico Fellini, tutti in versione restaurata 4K, in occasione delle celebrazioni per i 100 anni dalla nascita del grande regista italiano. E' un romanzo protofemminista innanzitutto, un libro in cui la protagonista Jo ribelle e anticonformista non considera il matrimonio come strada per la realizzazione femminile, almeno esclusiva ma piuttosto l'affermazione nel lavoro e il perseguimento testardo delle sue aspirazioni.

Sebbene siano passati secoli, ancora oggi le donne appaiono spesso relegate a ruoli marginali, di puro ornamento, schiacciate e svalutate da un sistema che non prevede cambi al vertice. Poi sono arrivati Lady Bird, Hostiles e Beautiful Boy. "Mi sono buttata in questo progetto con tutta me stessa", dice la regista nelle note di produzione del film. La storia narrata dalla Alcott ha fatto conoscere al mondo questa famiglia oltre un secolo fa, consegnando una storia senza tempo che è diventata punto di riferimento per donne e ragazze. La storia di Piccole Donne resta infatti integra nella sua classicità. E vivendo d'arte e d'amore le quattro sorelle trascorrono le loro giornate giovanili, tra rappresentazioni teatrali, balli e prime infatuazioni, grazie alla presenza dell'affascinante vicino di casa Laurie, che entra a far parte del gruppo e diventa a pieno titolo uno dei protagonisti della storia, al pari delle quattro sorelle.

La più grande libertà che Greta Gerwig si prende in Piccole donne è nel finale che, tranquilli, non sveleremo: quella scena è il culmine di un discorso che la regista rende ben chiaro fin dalle prime immagini.

Piccole Donne (qui la pagina Facebook ufficiale) arriverà nelle sale cinematografiche italiane a partire da giovedì 9 gennaio, presentandosi già come uno dei migliori film di questo nuovo anno appena cominciato. Amori, gioie, litigi e rotture portano alla maturazione dei personaggi in un film che si pone l'obiettivo di racchiudere tutto il ciclo di romanzi delle "Piccole donne".

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