Incendi in Australia, arrestate oltre 180 persone, il 70% minorenni

Bruno Cirelli
Gennaio 9, 2020

La mano dell'uomo colpisce ancora: dopo i devastanti incendi che stanno colpendo le regioni orientali australiane (di natura dolosa) e milioni di animali morti, è appena stato ufficializzato il piano di abbattimento di diecimila cammelli selvatici. "Con le attuali condizioni di siccità, i branchi di cammelli che minacciano le comunità e le infrastrutture della zona, è necessario imporre un controllo".

L'abbattimento vedrà tiratori professionisti uccidere migliaia di animali, si parla di 10.000 cammelli a rischio.

Negli ultimi anni il numero di cammelli in Australia (qui diffusi per intervento umano) è cresciuto e si stima che ve ne siano più di 1 milione. Gli incendi che da settimane stanno lacerando il paese, distruggendo boschi, case e costringendo persone a lasciare le loro città, hanno decimato la fauna.

In particolare, 24 persone sono state accusate per aver appiccato deliberatamente gli incendi, 53 sono indagate per non aver rispettato il divieto ad accendere fuochi e altre 43 dovranno rispondere per aver gettato a terra oggetti in grado di dare inizio alle fiamme, come sigarette accese.

Marita Baker, membro del consiglio di amministrazione di AYP, ha aggiunto: "È una situazione insostenibile".

La regione APY si trova in un'area estremamente remota dell'Australia meridionale ed è scarsamente popolata (ci vivono circa 2.300 persone). "I cammelli stanno abbattendo le recinzioni, entrando nelle abitazioni nel tentativo di raggiungere l'acqua attraverso i condizionatori d'aria".

Gli incendi in Australia non sono una novità, ma complice il climate change, il 2019 è stato un anno di caldo e siccità record. Le autorità ora temono che due grandi incendi negli altopiani meridionali possano unirsi in un unico, enorme rogo.

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