L'astensione di Erc dà il via libera al governo Sanchez

Bruno Cirelli
Gennaio 3, 2020

Roma, 3 gen. (askanews) - L'esecutivo del partito socialista spagnolo stamani ha dato il suo via libera all'accordo stretto ieri dal segretario e premier Pedro Sanchez e gli indipendentisti catalani di Esquerra Republicana de Cataluna (ERC), che consentirà a Sanchez di formare finalmente un nuovo governo, in alleanza con la sinistra di Podemos, ponendo fine a una lunga impasse politica.

Il riconoscimento del "conflitto catalano" come "politico", che andrà quindi risolto con un "tavolo negoziale bilaterale", che non preveda "veti" su alcuna proposta, come è scritto nero su bianco nell'accordo Erc-Psoe, di cui il quotidiano El Pais ha anticipato il testo. Gli accordi, che seguiranno questi negoziati, dovranno essere convalidati dai cittadini catalani in una consultazione legale e concordata, che dovrà permettere alle persone di esprimersi. "Dipenderà dalla nostra capacità negoziale".

La Spagna potrebbe avere a breve un Governo, dopo diverse elezioni in pochi anni, che non hanno portato alla creazione di una maggioranza. Anche dall'ultimo voto del novembre scorso, nonostante la vittoria socialista di Sánchez, non era uscita nessuna indicazione univoca.

Sánchez, che sarà premier del nuovo governo, e Iglesias, vicepremier, il 30 dicembre hanno presentato i dettagli del programma di governo progressista, incentrato su aumento delle tasse per redditi alti e grandi imprese, incremento del salario minimo, e più garanzie per le pensioni. Con il patto d'astensione di ERC la questione Catalogna ritorna però con maggiore forza nell'agenda politica del governo.

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