Iraq, raid Usa uccide generale iraniano Soleimani, Teheran: "È terrorismo, ci vendicheremo"

Bruno Cirelli
Gennaio 3, 2020

Un raid, quello statunitense, che secondo le indiscrezioni sarebbe stato condotto con un drone e ordinato dallo stesso presidente americano Donald Trump e che rischia di far salire la già alta tensione fra Stati Uniti e Iran. Nella notte, il presidente americano Donald Trump ha ordinato un raid notturno sull'aeroporto di Baghdad, nel quale sono rimasti uccisi il generale iraniano Qassem Soleimani e altre 7 persone. Da Teheran infatti ha fatto sapere che ritengono l'atto un gesto terroristico e sono pronti a vendicarsi.

L'attacco, aggiunge il testo, "mirava a dissuadere futuri piani di attacco iraniani". "Gli Stati Uniti continueranno a prendere tutte le azioni necessarie per tutelare la nostra gente e i nostri interessi del mondo", mette in evidenza il Dipartimento della Difesa.

Dopo la notizia del raid e della morte di Soleimani, Trump ha twittato la foto di una bandiera americana.

La dichiarazione del Pentagono arriva dopo ore di confusione, fra voci che si rincorrevano e nessuna rivendicazione della responsabilità. Tra loro anche anche Abu Mahndi al-Muhandis, il numero due delle Forze di mobilitazione popolare, la coalizione di milizie paramilitari sciite pro-iraniane attive in Iraq.

La Guardia Rivoluzionaria iraniana, confermando la morte di Soleimani, afferma che il generale è stato ucciso da un attacco sferrato da un elicottero americano. L'attacco è seguito al lancio di tre razzi all'aeroporto che non causato alcun ferito. "Gli Stati Uniti si assumeranno la responsabilita' di questo avventurismo disonesto", ha poi aggiunto.

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