Hong Kong: polizia, circa 400 arresti - Asia

Bruno Cirelli
Gennaio 3, 2020

Poco prima della mezzanotte, migliaia di persone si sono radunate nel quartiere degli affari, lungo il lungomare di Victoria Harbour e nella zona della movida di Lan Kwai Fong.

Una notte di scontri con lancio di lacrimogeni e 400 arresti ha concluso la prima giornata del 2020 a Hong Kong, dove più di un milione di persone ha manifestato per la democrazia. Dal corteo sarebbero partite numerose molotov e sono state innalzate barricate. Il South China Morning Post comunica che ci sarebbero stati diversi scontri tra i manifestanti e le forze dell'ordine, tanto da portare la polizia locale all'arresto di oltre 400 persone e alla cessazione della protesta.

Nonostante l'avvio pacifico, durante la marcia si sono verificati episodi di violenza. La polizia, che ha parlato di attacchi vandalici contro banche e bancomat, è intervenuta con gas lacrimogeni e spray al pepe contro la folla, con persone di tutte le età, che aveva aderito alla marcia.

Durante la conferenza stampa, Ng ha negato che la polizia abbia cacciato via i giornalisti in modo intenzionale.

Gli organizzatori avevano ricevuto l'autorizzazione dalle autorità di Hong Kong per la marcia di Capodanno.

L'appello a partecipare alla manifestazione è stato lanciato dal gruppo Civil Human Rights Front, con l'intento di scendere in strada e riaffermare la propria determinazione.

Le rivolte sono continuate anche quando il governo ha abbandonato l'idea. I manifestanti, soprattutto giovani studenti, protestano contro la brutalità della polizia e le ingerenze di Pechino nell'amministrazione di Hong Kong.

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