Crollo in galleria sull'A26, aperta nuova inchiesta per disastro colposo

Rufina Vignone
Gennaio 3, 2020

Spea, intanto, ha sospeso i due ispettori che nel corso del 2019 hanno effettuato i controlli nella galleria Berté.

I pm che hanno in mano il fascicolo sono Marcello Maresca e Massimo Terrile. Il caso quindi rischia ora seriamente di ripercorrere la stessa strada del caso dei falsi report sui viadotti autostradali scoperti a seguito delle indagini sul crollo del Ponte Mordi di Genova, compresa l'apertura di un'inchiesta della Procura del capoluogo ligure. Resta da capire infatti se le ispezioni siano state condotte nel migliore di modi e di conseguenza se le gallerie autostradali siano sicure per chi le attraversa.

681755 [post_author] = 24 [post_date] = 2020-01-02 12:56:58 [post_date_gmt] = 2020-01-02 11:56:58 [post_content] = Su quanto accaduto qualche giorno nella galleria Bertè dell'autostrada A26, dove è crollata una porzione del soffitto finendo al centro della carreggiata e sfiorando i veicoli in transito, la procura di Genova ha aperto un fascicolo, contro ignoti, per disastro colposo.

Aspi, dal canto suo, assicura che quest'ultimi si svolegearnno nel giro di due mesi (al posto dei tre previsti). "Daremo un immediato e ulteriore impulso al piano di controllo di tutti i fornici della rete, già affidato a un consorzio internazionale guidato dalla multinazionale Bureau Veritas. Tali controlli saranno affiancati anche dall'utilizzo di georadar" hanno spiegato da Autostrade. È stato inoltre istituito un osservatorio tecnico che si riunirà ogni 10 giorni nella sede del Ministero per verificare che venga rispettato il cronoprogramma presentato dal concessionario sui controlli effettuati e da verificare.

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