Autostrade, no all’aumento dei pedaggi sul 95 per cento della rete

Rufina Vignone
Gennaio 3, 2020

L'amministratore delegato di Autostrade per l'Italia, Roberto Tomasi, ha illustrato nella mattinata di martedì 31 dicembre 2019 al Ministro delle Infrastrutture e Trasporti Paola De Micheli il piano delle attività e dei controlli avviato lo scorso febbraio 2019 sulla propria rete. Hanno partecipato, oltre alla Ministra in conferenza telefonica, il capo di gabinetto del Mit, il direttore generale per la Vigilanza sulle concessionarie autostradali del Mit, e l'ad di Aspi. Un incontro convocato d'urgenza dopo l'ennesimo episodio che ha fatto scattare l'allarme sulla sicurezza ai massimi livelli dopo il crollo del Ponte Morandi, ma che non soddisfa sia il governatore Giovanni Toti, sia il M5s. "Se non sono in grado di farlo, passino le concessioni a Regione Liguria e ce la sbrigheremo da soli", tuona il presidente della Regione Liguria.

Sul crollo in A26, Aspi ha riferito che la galleria Bertè aveva recentemente superato positivamente e senza criticità le verifiche condotte dalla Spea - la società che si occupa del monitoraggio autostradale - e che sono in corso analisi alcuni approfondimenti per appurare eventuali responsabilità e cause che hanno determinato il distacco.

Verifiche che secondo il governo sono molto lente tanto che la ministra De Micheli ha avanzato la richiesta di ridurre da tre a due mesi i tempi e di aumentare il personale impiegato per velocizzare i controlli e arrivare ad un resoconto completo entro i primi mesi dell'anno.

NUOVA SOCIETA' PER I CONTROLLI - Il concessionario Aspi ha comunicato, inoltre, che dal primo gennaio Spea cesserà il proprio mandato e i controlli verranno effettuati da una nuova società esterna scelta tramite gara. Una situazione di enorme complessità che sta comportando un notevole riflesso economico e sociale: la difficoltà della circolazione dei camion da e verso il porto genera ritardi nell'attività economica e crea disagi consistenti alla popolazione. Confermato il congelamento degli incrementi tariffari relativi agli anni precedenti per le società concessionarie: Strada dei Parchi (sospesi 12,89% per l'anno 2018 e 5,59% per l'anno 2019) e per la quale il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti fa presente che "relativamente alla concessionaria Strada dei Parchi, l'incremento tariffario è ulteriormente sospeso fino al 31 ottobre", Autostrade per l'Italia (sospeso 0,81% per l'anno 2019), Milano Serravalle (sospeso 2,62% per l'anno 2019).

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE