Wanda Nara, su Icardi al Psg 'avevo ragione io'

Rufina Vignone
Gennaio 2, 2020

"Avevamo un appuntamento, mi presento a casa sua, ma lui non c'era". Ma dopo due ore l'attesa non finiva. La bella argentina ha ripreso la parola proprio oggi ai microfoni del settimanale 'Grazia', attaccando con forza i suoi detrattori: "Vorrei farmi conoscere soprattutto dalle donne".

"Anche se poi così non è stato, visto che certe decisioni impopolari alla fine mi hanno dato ragione", ha chiarito Wanda Nara riferendosi al trasferimento al Psg che finora si è rivelato un ottimo affare per il marito e potenzialmente anche per l'Inter, che la prossima estate potrebbe incassare 70 milioni dal riscatto da parte dei francesi dell'attaccante argentino.

'La mia grande dote è l'intuito - dice nell'intervista la Nara -. Ma io sentivo una frase dentro di me, un sesto senso che tutte noi donne abbiamo: 'Mauro deve andare via'. Mi sento la ragazza con la valigia. Un giorno, al momento di comprare un appartamento, scopre che i soldi del suo più grande sponsor non erano disponibili perché erano andati al manager: gli aveva fatto firmare un contratto in inglese in cui Mauro cedeva a lui tutti i suoi diritti d'immagine.

Con Icardi a Parigi, Wanda Nara si è trovata improvvisamente a dover gestire una famiglia da sola: "Mauro è partito un giovedì, siamo stati insieme il fine settimana e poi il lunedì a Milano mi sono svegliata e ho realizzato che ero da sola con cinque figli". Mio marito era in crisi, non si fidava più di nessuno, voleva smettere di giocare.

"Alfonso mi ha proposto l'idea e mi sono fidata". Tutti credono che io stia con Mauro per i suoi soldi, ma io ero già ricca e famosa quando ci siamo conosciuti. E lo ero perché ho lottato per diventarlo.

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