MotoGp - Ex ingegnere Suzuki ucciso dall’esplosione di un fuoco d’artificio

Rufina Vignone
Gennaio 2, 2020

McLaren era nato a Corby, in Inghilterra, precisamente nella zona del Northamptonshire, per undici stagioni aveva fatto parte del team della Suzuki prima di diventare membro dell'Irta, l'organo che decide su tutte le novità tecniche e regolamentari della MotoGP, in veste di Data Acquisition Engineer.

Non inizia al meglio il 2020. "Verso la mezzanotte - ha spiegato il tenente colonnello della polizia Somboon Ua-samanmaitree - il signor McLaren ha provato ad accendere senza successo un grande fuoco d'artificio che poi è esploso e lo ha ucciso sul colpo".

La sua fidanzata thailandese Jasmine lo ha ricordato pubblicando un commovente post su Facebook corredato dalle foto della coppia: "Questa è l'ultima tua foto, amore, sarai nel mio cuore per sempre", ha scritto. Il primo tentativo è andato a vuoto, ma al secondo il petardo è esploso proprio davanti al viso del malcapitato, che è stato sbalzato all'indietro uccidendolo.

Siamo scioccati e tristi di fronte alla notizia della morte di Gary McLaren. ". Anche la MotoGP ha voluto ricordare McLaren con un tweet: "Ci è arrivata una notizia terribile". Gary ha lavorato con noi per 11 anni, ed è rimasto un ottimo amico anche dopo essere passato a lavorare nel paddock con l'Irta. Il nostro pensiero va ai suoi cari. Il nostro pensiero va ai suoi cari.

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