''Cinquanta testate nucleari ad Aviano da Incirlik'', e' polemica

Bruno Cirelli
Gennaio 2, 2020

In realtà l'equivoco nasce da un'intervista rilasciata all'agenzia Bloomberg dal generale della Nato Chuck Wald, che dal 1995 al 1997 ha diretto la base di Aviano, in cui denunciava i rapporti difficili tra Stati Uniti e Turchia.

Sono "totalmente prive di fondamento" le notizie che circolano da alcuni giorni relative al trasferimento di armamento nucleare dalla Turchia all'Italia: lo afferma, in una nota, il Ministero della Difesa. "Da un punto di vista logistico non ci sarebbero difficoltà".

Ancora Bonelli: "Questo sarebbe un fatto di una gravità inaudita perché si sommerebbero ad altre 30 testate già presenti nella base italiana di Aviano".

La notizia è riportata da Il Gazzettino: La base Usa di Aviano accoglierà una cinquantina di bombe atomiche statunitensi collocate in Turchia. "2 prevede che uno stato non nucleare non possa ospitare armi nucleari".

"Quello che sconcerta - aggiunge - è l'orientamento degli Stati Uniti che decidono di trasformare l'Italia nel maggiore deposito di armi nucleari d'Europa e il silenzio del governo italiano è inaccettabile". "Una volta, nella precedente legislatura, c'erano 200 parlamentari (maggioranza Pd-M5S e sinistra) che chiedevano la firma dell'Italia al trattato Onu, ora si è al governo e come da prassi le posizioni cambiano".

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