Haiti:bimbi nati da abusi dei Caschi blu - Nord America

Bruno Cirelli
Dicembre 22, 2019

Lo studio, a nome di Sabine Lee, docente all'università di Birmingham, e Susan Bartels, della Queens University in Ontario in Canada, è stato pubblicato sulla rivista accademica Conversation. 265 di questi hanno citato casi di bambini figli di Caschi blu.

Ragazzine haitiane di 12 e 13 anni violentate, messe incinte e lasciate vivere nell'onta e nella miseria con un figlio tra le braccia. Le ricercatrici scrivono che il risultato sono stati centinaia di "piccoli Minustah".

Circa il 10% degli intervistati ha menzionato l'esistenza di bambini concepiti dopo gli incontri sessuali che si sarebbero verificati, mentre molti altri hanno parlato di come alcuni funzionari della delegazione delle Nazioni Unite "abbiano messo soldi nelle mani delle ragazze" o hanno dato loro del cibo in cambio di favori sessuali.

Il rapporto è l'ultimo che documenta casi di abusi sessuali da parte dei Caschi blu dopo il Mozambico, la Bosnia, la Repubblica Democratica del Congo e la Repubblica Centrafricana e accusa stavolta militari di 13 diverse nazioni, in maggioranza brasiliani e uruguaiani, che venivano rimpatriati ogni volta che una gravidanza veniva scoperta. "Lo sfruttamento sessuale e l'abuso da parte di personale Onu è inaccettabile", la reazione del portavoce del dipartimento al peacekeeping Nick Birnback, che ha ricordato che il segretario generale Antonio Guterres ha fatto della tolleranza zero una priorità del suo mandato.

La missione Onu di stabilizzazione a Haiti fu approvata nel 2004 per assistere le istituzioni haitiane in un contesto di instabilità politica, dopo la destituzione del presidente Jean-Bertrand Aristide, e criminalità organizzata diffusa.

Le testimonianze coprono l'intero periodo della missione Minustah (United Nations Stabilization Mission in Haiti) iniziata nel 2004 e prorogata dopo il terremoto avvenuto nel Paese caraibico nel 2010, in cui morirono oltre 200 mila persone, e terminata nel 2017.

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