Ombre sui Caschi Blu dell'Onu: violenza e stupri contro minorenni ad Haiti

Bruno Cirelli
Dicembre 21, 2019

L'accusa è contenuta in un nuovo studio pubblicato su "Conversation", una rivista accademica internazionale sostenuta da un consorzio di università. Si basa su interviste condotte nel 2017 con circa 2.500 haitiani: di questi, 265 hanno citato casi di bambini figli di Caschi blu.

Ragazzine haitiane di 12 e 13 anni violentate, messe incinte e lasciate vivere nell'onta e nella miseria con un figlio tra le braccia.

Nuove ombre sulla missione delle Nazioni Unite ad Haiti, nei Caraibi: nel Paese più povero dell'emisfero occidentale centinaia di bambini sono nati da abusi o stupri commessi dalle forze di pace dell'Oni, i Caschi Blu, che poi hanno abbandonato i bimbi e le loro madri, in molti casi poco più che bambine: molte ragazzine sono state lasciate da sole ad affrontare la vergogna e la povertà.

Vittime ragazzine di 12 e 13 anni, che in cambio di piccoli pagamenti o di cibo, venivano abusate sessualmente.

Il rapporto è l'ultimo di una serie di inchieste che nel corso degli anni hanno documentato casi di abusi sessuali da parte dei Caschi blu dopo il Mozambico, la Bosnia, la Repubblica Democratica del Congo e la Repubblica Centrafricana. Il suo mandato fu poi prorogato dopo il terremoto del 2010 e dopo l'uragano Matthew del 2016.

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