Fca-Psa, raggiunto l'accordo per la fusione: perché è una soluzione "win-win"

Paterniano Del Favero
Dicembre 21, 2019

Ci sara' una maggioranza di consiglieri indipendenti.

Col rischio ulteriore, vista anche la presenza dello stato francese nell'azionariato (ma non di quello italiano) la bilancia finisca col pendere a favore delle piattaforme sviluppate in casa Peugeot piuttosto che in casa Fca, ponendo una seria ipoteca sul futuro degli stabilimenti italiani se non nell'immediato a medio termine, quando (fra 5 anni) Tavares potrebbe passare la mano a un nuovo Ceo non più vincolato alla promessa di non chiudere alcuna fabbrica sul suolo italiano. "Carlos Tavares sarà Chief Executive Officer, oltre che membro del Consiglio di Amministrazione, per un mandato iniziale di cinque anni", aggiunge la nota blindando di fatto la guida dell'azienda per il prossimo futuro. La nuova società sarà paritetica (50% Fca e 50% Psa), avrà sede in Olanda e sarà quotata a Milano, Parigi e Wall Street. Il perfezionamento dell'aggregazione, si legge in un comunicato, è previsto in 12-15 mesi ed è "soggetto alle consuete condizioni di closing, tra cui le approvazioni degli azionisti delle due società nelle rispettive assemblee straordinarie e il soddisfacimento dei requisiti antitrust e altri requisiti normativi". La nuova realtà avrà inoltre una presenza geografica bilanciata, con il 46% dei ricavi generati in Europa e il 43% in Nord America. Inoltre al closing, gli azionisti di Groupe Psa riceveranno 1,742 azioni della società risultante dalla fusione per ogni azione di Groupe Psa detenuta, mentre gli azionisti di Fca avranno una azione della società risultante dalla fusione per ogni azione detenuta in Fca. Il nome? "Abbiamo tempo per lavorarci sopra, valutare le opzioni, non c'è fretta". Tavares ha parlato anche di "momento storico" e ha insistito sull'"importanza di questa decisione".

"Questa è l'unione di due società con marchi incredibili e persone appassionate e competenti", è il commento dell'amministratore delegato di Fca, Mike Manley, sull'intesa. "Entrambe hanno affrontato momenti di estrema difficoltà e ne sono uscite ancora più agili, intelligenti e formidabili", ha concluso Manley. La nota di Fca e Psa sottolinea quanto segue: "La solida struttura patrimoniale congiunta offre significativa flessibilità finanziaria e ampi margini sia per implementare piani strategici che per investire in nuove tecnologie, per tutto il ciclo".

"L'aggregazione proposta darà vita a un gruppo leader nel settore con team, competenze, risorse e dimensioni in grado di cogliere con successo le opportunità offerte da questa nuova era della mobilità sostenibile". Lo stesso Elkan ha poi spiegato che l'obiettivo comune "è quello di essere pionieri nello sviluppo di tecnologie rivoluzionarie, con prodotti innovativi e soluzioni all'avanguardia".

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