Ok del Parlamento Ue: la Lagarde presidente della Bce. M5S si astiene

Bruno Cirelli
Settembre 19, 2019

La nomina di Christine Lagarde presidente della Banca centrale europea (Bce) è stata approvata dal Parlamento europeo riunito in seduta plenaria, oggi, martedì 17 settembre, a Strasburgo.

Nella votazione a scrutinio segreto, 394 deputati hanno votato a favore, 206 contro e 49 si sono astenuti. Il Parlamento - precisa la nota dell'Eurocamera - esprime un parere non vincolante sull'idoneità o meno di un candidato a ricoprire il ruolo di Presidente della Banca centrale europea, mentre la decisione finale spetta dal Consiglio europeo.

Nel 2011 Lagarde viene scelta come direttore generale del Fondo monetario internazionale (Fmi): è la prima donna a ricoprire questa carica, succedendo al connazionale Dominique Strauss-Kahn, travolto da uno scandalo sessuale.

"E' un passo avanti positivo per l'equilibrio di genere nei posti di alto livello negli affari economici e monetari", ha detto il presidente del Parlamento Ue, David Sassoli. Lagarde ha "tutte le credenziali necessarie".

Prima del voto i legislatori UE hanno discusso la candidatura di Lagarde e il ruolo della BCE e del futuro della zona euro. IL PARLAMENTO EUROPEO E LA BCE Un principio chiave della Banca centrale europea è l'indipendenza politica, il che significa che deve essere libera di perseguire l'obiettivo della stabilità dei prezzi senza essere soggetta a pressioni politiche. All'anagrafe nasce come Christine Madeleine Odette Lallouette, nome sparito dalla memoria comune nonostante sia divorziata dal 1992 da Wilfried Lagarde, l'analista finanziario che ha sposato a ventisei anni ai tempi della sua collaborazione con un rinomato studio legale di Parigi.

"Abbiamo cercato un motivo per sostenere la nomina di Lagarde senza successo, perché è responsabile delle politiche che hanno fatto aumentare il debito pubblico nell'Ue per salvare le banche tedesche e francesi in primo luogo, politiche che hanno portato alla compressione dei salari, al taglio dei servizi e delle pensioni, a una gigantesca redistribuzione dal basso verso l'altro". Così in Aula a Strasburgo l'europarlamentare del Movimento 5 Stelle Piernicola Pedicini annuncia l'astensione del M5S sulla nomina di Christine Lagarde a Presidente della Bce.

Stamattina era sembrato che il M5s intendesse votare contro la Lagarde. "A Prodi - ha concluso Martuscello - consigliamo un ulteriore sforzo di fantasia per trovare un nuovo nome alla sua maggioranza italiana".

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