Bosso, non posso più suonare

Ausiliatrice Cristiano
Settembre 19, 2019

La sua presenza in Fiera è stata l'opportunità per parlare ancora una volta del suo percorso da musicista e soprattutto da direttore d'orchestra, dei progetti futuri e soprattutto delle difficoltà di continuare la sua professione nonostante il progredire della malattia. Per questo ricordava sempre con un certo fastidio perfino quella sua apparizione al Festival più chiacchierato d'Italia che pure gli valse un'impennata di popolarità togliendolo dalle nicchie degli addetti ai lavori. "Purtroppo - aggiunge - è stato dato inutile risalto in maniera sciacalla come sempre al pregiudizio su di me. Ma continuerò a fare musica, non mi sono affatto ritirato".

Il Maestro ha inoltre voluto ricordare di come il talento prescinda dalla disabilità: "La disabilità è negli occhi di chi guarda, perché il talento è talento e le persone sono persone, con le ruote o senza". Ma mi addolora quando si insiste col pianoforte perché non so dire di no, faccio molta fatica e non ho abbastanza qualità. "Ma soprattutto perché non si vede la bellezza di altro, quello per cui lotto", ha chiarito oggi su Facebook Bosso. Come nel caso della SLA, non esistono cure per la patologia che affligge Bosso e l'unico rimedio in circolazione, il riluzolo (farmaco ad azione antiglutamatergica, appartenente alla classe chimica dei benzotiazoli), perde efficacia man mano che il corpo del paziente si abitua alla sostanza.

Bosso, non posso più suonare

Con il suo tipico stile, capace di virare dall'amarezza all'ironia - intelligente - all'indomani di quanto riportato dai media, Ezio Bosso ha tenuto a sottolineare il senso delle sue parole, rivolgendosi ai suoi numerosi estimatori attraverso il social. L'artista lo ha dichiarato ieri in un incontro alla Fiera del Levante di Bari.

Per alleviare la sua sofferenza Ezio Bosso ha pregato tutti di non chiedergli più di suonare perché ha due dita che non rispondono bene. Una notizia che ha colpito molto i tanti fan del direttore d'orchestra, il quale ha aggiunto: "Quando saprò di non riuscire più a gestire un'orchestra, smetterò anche di dirigere". Ovviamente ne è seguita un'intensa e bellissima standing ovation. Non sapete il dolore che mi provoca.

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