Il partito di Renzi ci interessa?

Ausiliatrice Cristiano
Settembre 18, 2019

E va rivolta a tutti i grandi sponsorizzatori del Conte bis, dal Papa all'Unione europea, che hanno fatto di tutto per evitare il rischio che Salvini diventasse l'uomo solo al comando ed ora si ritrovano con un Governo super-precario e con Renzi diventato l'uomo solo in regia!

L'ex segretario ha formalizzato quello che era nell'aria da alcuni giorni. Mentre i fedelissimi Nardella, Guerini, Lotti e Marcucci restano nel Pd.

"I gruppi autonomi nasceranno già questa settimana, e saranno un bene per tutti".

Su un eventuale ritorno al proporzionale, Renzi dice che non è d'accordo ma "lo rispetterò se è parte dell'accordo di governo", anche se - aggiunge - "sogno che Zingaretti e Di Maio si sveglino un giorno proponendo il monocameralismo, il doppio turno, un sistema in cui la sera sai chi ha vinto le elezioni".

Parlando della sua idea di formazione politica Renzi a Porta a Porta ha inoltre affermato che: "Il partito novecentesco non funziona più". Penso che un modello novecentesco di partito, come quello che abbiamo dentro al Partito democratico non sia nelle condizioni di rispondere al meglio alle esigenze. E lo ha fatto non in Parlamento, ma ancora prima nel suo tour estivo sulle spiagge italiane che secondo lui è stato un cattivo modo di fare. A questo punto non vuole neppure Nicola Zingaretti, perché un arretramento dovuto alla scissione di Renzi lo metterebbe in enormi difficoltà. Oggi, invece " il Pd è un insieme di correnti. "Il ragionamento è più ampio e sarà nel Paese, non solo nei palazzi". Se c'è un progetto e lo si condivide anche con persone con le quali si è fatto un percorso, si può costruire.

Dopo il disastroso referendum costituzionale del 2016 Matteo Renzi gioca dunque ancora d'azzardo con quel 5-10% che pensa di avere in tasca - i sondaggi gli attribuiscono la soglia bassa della forchetta, a dirla tutta - e forse con quel che pensa di drenare da un'altra vittima, Forza Italia e il plotone legato a Mara Carfagna - oltre che, magari, ai calendiani e a qualche altro pezzo di pseudoriformismo fluttuante.

"Per questo ci sentiamo di dire con forza e serenità: noi non ci dividiamo - concludono Casati e Pedersoli -. Continueremo a lavorare così, proiettati verso il futuro, facendo tesoro e sintesi delle posizioni plurali, contrastando i sovranismi e il populismo dei nostri avversari politici, con lo sguardo rivolto all'Europa e i piedi ben saldi nei nostri Comuni, forti degli ideali e dei valori che ci accomunano". E sarà femminista con molte donne di livello alla guida.

"Il Conte bis è un miracolo". E ribadisce: "Voglio passare i prossimi mesi a combattere il salvinismo nelle piazze, nelle scuole, nelle fabbriche". Si tratta di una perdita consistente, più di 1,5 milioni di euro che voleranno verso il lido scissionista. Ho sostenuto Renzi fin dall'inizio, tra i primissimi.

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