Contrasto alle "tv pirata", maxi operazione in 6 Paesi Ue

Bruno Cirelli
Settembre 18, 2019

Si tratta di un'indagine tecnico informatica estremamente accurata sulla diffusione dei segnali in streaming effettuato dal Servizio polizia Postale e delle Comunicazioni, che ha consentito di individuare le sorgenti estere dalle quali parte il segnale "pirata". La polizia di Stato è al comando dell'operazione, in coordinamento con la Procura della Repubblica di Roma e con le Agenzie europee Eurojust ed Europol, insieme alle polizie e autorità giudiziarie di Francia, Paesi Bassi, Germania, Bulgaria e Grecia. Le persone coinvolte sarebbero circa 5.000.000 solo in Italia, utenti che ora saranno oscurati, e impressionante è anche il volume di affari stimato in oltre 2 milioni di euro al mese.

L'operazione mira a smantellare ed oscurare il fenomeno delle IPTV, sistema che, convertendo il segnale analogico della pay-tv, lo trasforma illegalmente in segnale web-digitale.

Sequestrata e oscurata la piattaforma informatica Xtream Codes con oltre 700 mila utenti online inibiti all'atto del sequestro.

A tale proposito 100 uomini della guardia di finanza del Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche sono impegnati in questa vasta operazione nei confronti della più importante organizzazione clandestina internazionale ideatrice e principale artefice della capillare diffusione illegale via Internet delle emittenti televisive a pagamento. Dietro il pagamento di un abbonamento da pochi euro al mese, i clienti delle piattaforme pirata hanno accesso sostanzialmente a tutte i canali a pagamento in Italia e all'estero.

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