Maxi frode fiscale da 83 milioni, l'inchiesta è partita da Lucca

Bruno Cirelli
Giugno 19, 2019

Nell'ambito di un'indagine coordinata dalla Procura di Napoli Nord, militari della Guardia di Finanza di Napoli e Lucca stanno eseguendo in queste ore sequestri per la somma complessiva di 83 milioni di euro circa, considerato profitto illecito di una maxi frode perpetrata nel settore della commercializzazione di prodotti tecnologici e informatici.

La complessa attività investigativa - inizialmente condotta dalla procura della Repubblica di Lucca e successivamente trasferita, per competenza territoriale, alla procura della Repubblica di Napoli Nord - ha consentito di individuare un'organizzazione strutturata, con base nel territorio campano, finalizzata all'evasione fiscale attraverso il meccanismo della cosiddetta "frode carosello".

L'inchiesta porta alla luce un vorticoso gire di fatture per 500 milioni di euro che però non corrispondono ad operazioni reali. Nell'ambito di tali attività si sta dando, inoltre, esecuzione anche a due "European investigation order" (ordine di indagine europeo che consente la raccolta transnazionale delle prove nel contesto dell'Unione), emessi dall'autorità giudiziaria Slovena. Quarantanove persone risultano indagate per reati tributari con l'aggravante della transnazionalità.

Magari qualche volta dietro siti "strani" con offerte particolarmente vantaggiose (se non addirittura fuori mercato) si nascondono operazioni di questo tipo.

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