La camorra negli affari per la demolizione del Ponte Morandi: 2 arresti

Paterniano Del Favero
Giugno 19, 2019

Sono altresì in corso, fa sapere la Dia di Genova, perquisizioni con esecuzione di sequestri preventivi.

"Abbiamo piena fiducia nella magistratura e in tutte le istituzioni e ci auguriamo che, in questo caso, si agisca con la massima attenzione al principio di precauzione evitando alcune imprudenze del passato di cui, a tutt'oggi, stiamo pagando le conseguenze". Non è già detto che si tratti dell'esposizione clou che ha portato Milano alla grande ribalta nel 2015 - la prossima candidatura da farsi è per Expo 2030 -, ma in campo ci potrebbe essere almeno una delle Expo tematiche che si tengono fra le grandi esposizioni universali.

La Tecnodem aveva lavori in subappalto per centomila euro nell'ambito delle opere di demolizione del ponte, in corso in queste settimane.

La Dia di Genova sta eseguendo, in Liguria e in Campania, due ordinanze di custodia cautelare nei confronti dell'amministratore di fatto della Tecnodem srl di Napoli e di una donna considerata prestanome nell'ambito della medesima compagine societaria.

Secondo quanto emerso dall'inchiesta, coordinata dalla Dda di Genova, l'amministratore era contiguo a clan camorristici. Ma le indagini degli uomini della Direzione investigativa antimafia, sulla base dei primi accertamenti di carattere amministrativo, avevano consentito agli inquirenti di emettere gia' maggio scorso un'interdittiva a carico dell'azienda, che era cosi' stata estromessa dai lavori.

E' stata contestata dalla Procura Distrettuale di Genova e riconosciuta dal gip la circostanza aggravante di aver commesso il fatto per agevolare il clan camorristico 'D'Amico' del Rione Villa di Napoli. La societa' era gia' stata esclusa dai lavori lo scorso maggio.

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