Bagnai: "Da Ue ricatto mafioso"

Paterniano Del Favero
Giugno 19, 2019

"In questo momento - precisa citato dal sito di La Repubblica - c'è bisogno di creare un incidente che tenga l'Italia sotto un sostanziale potere di ricatto".

Alberto Bagnai parla anche di una sua possibile nomina di ministro degli Affari Europei: "Dove sono sto bene anche perché sto lavorando su temi internazionali. A questo atteggiamento ricattatorio, mafioso, se dovessero evidenziarsi dinamiche di questo tipo, non dico che siano di questo tipo, ma se si dovesse vedere che l'attacco al nostro paese è pretestuoso, sono il primo a dire, ma lo farebbe senza che nessuno glielo dica, che il ministro Tria opporrebbe un fermo no".

La risposta prudente sull'uscita dall'euro.

Non penso di poter decidere da solo i destini del mio paese.

Poi Bagnai si è schermito sull'ipotesi di diventare ministro: "Oggettivamente, per vicende di vario tipo, nel Governo si sono liberate alcune posizioni, quindi a prescindere del rimpasto ci sono un ministro, quello degli affari europei, e due sottosegretari, che devono essere sostituiti, e attribuibili all'area Lega", ha spiegato Bagnai, che ha quindi puntualizzato: "Io sono entrato in politica non per affermare le mie idee ma per mettermi a disposizione". L'Italia è un Paese dai fondamentali singolarmente solidi dopodiché su quanto teoricamente un Paese possa sostenere di debito pubblico si può parlare, la valutazione del professor Savona era di carattere astratto. Quelli che hanno meno elettori di noi tendono a fare la voce grossa e quindi intavolano una procedura senza precedenti a fronte di una violazione che tutto sommato è minimale.

Fonti di Palazzo Chigi fanno trapelare che prima dell'invio della lettera ci sarà un nuovo vertice a tre fra Conte, Matteo Salvini e Luigi, probabilmente già mercoledì.

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE