Un razzista estremista di destra arrestato per l'omicidio Lübcke, il politico pro-migranti

Bruno Cirelli
Giugno 18, 2019

Secondo quanto reso noto dalle autorità, sarebbe stato incastrato dall'analisi del Dna.

La polizia tedesca dell'Assia ha arrestato a Kassel un uomo di 45 anni sospettato dell'omicidio del politico della Cdu (il Centro cristiano democratico) Walter Lübcke, avvenuto due settimane fa. "Questa è la libertà di ogni tedesco".

Il 2 giugno, attorno alle 0:30 del mattino, Lübcke fu trovato agonizzante sulla terrazza della sua casa di Wolfhagen-Istha: i parenti non riuscivano più a contattarlo e avevano allertato la polizia.

Walter Lübcke, che ricopriva l'incarico di presidente del distretto di Kassel, era stato di frequente era stato insultato e minacciato di morte da ambienti neonazisti dopo alcune sue prese di posizione a favore di migranti e profughi.

Il quarantacinquenne sarebbe già stato indagato in passato per violenze, violazione della legge sulle armi, reati contro la proprietà, ma anche furti e rapine.

"Per questo è importante e giusto che la procura generale abbia avocato a sé le indagini, che sia chiarito lo scenario complessivo e tutto ciò il prima possibile" ha detto Merkel. Sui social è stato oggetto di molti insulti anche dopo la sua morte, che ha scatenato indignazione in tutta la Germania.

Gli inquirenti non hanno diffuso informazioni relative al movente del delitto. Aveva gestito i centri di accoglienza durante l'autunno del 2015, quando in Germania in pochi mesi arrivarono oltre 750.000 migranti, soprattutto rifugiati siriani, afghani e iracheni. Un periodo difficile, durante il quale Luebcke era entrato in rotta di collisione con il movimento di ultra-destra Pegida.

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