Milan, Gazidis: "Vorrei Maldini direttore tecnico. Calciomercato? No ai top player"

Rufina Vignone
Mag 31, 2019

Il fondo Elliott è rimasto deluso dalla stagione e ha messo in discussione pure Gazidis. L'Inter passata a Suning ha poi cambiato strada, ma "il Milan però ha poco tempo per l'ennesima ripartenza". Aspetto la sua decisione - ha concluso - e poi sceglieremo allenatore e giocatori. In pratica esattamente ciò che voleva Paolo, se volete quasi un modo per metterlo spalle al muro cercando forse di fargli dimenticare quanto accaduto, altrimenti non si spiegherebbe il perché Maldini, già in società, si prenda qualche giorno per lasciare o raddoppiare.

I due dirigenti si sono incontrati nelle scorse ore e la proposta è stata messa sul tavolo. Indipendentemente dalla partenza possibile di un pezzo pregiato. Diventerebbe direttore tecnico rossonero, il capo dell'area tecnica.

I SEGNALI - Ordine si dice pessimista: "Dal giro dei suoi amici provengono segnali ditiepida convinzione" ma giustifica le scelte di Gazidis che ha ereditato dai cinesi un club che stava per affondare nei debiti, come capitò a Berlusconi che salvò il Milan dal fallimento della gestione Farina. Penso che sia un processo irreversibile, che va accompagnato. Bisogna dimostrarlo con i fatti. Non per nulla, secondo "radio mercato", il Milan avrebbe già imbastito la trattativa per il 23enne Stefano Sensi (valutato 25 milioni di euro) e sarebbe comunque alla finestra anche per Sandro Tonali: classe 2000 del Brescia, il cui cartellino ha una valutazione tra i 35 e i 25 milioni. Filosofia che non si riduce alla mitica 'politica dei giovani', che dominava nelle cronache di calciomercato dei nostri anni Settanta, ma si allarga ad un player trading che di solito risparmia la difesa (e infatti molti dei più vecchi sono lì) e non disdegna colpi per i nostri parametri costosi. "Mi piace Giampaolo, è un allenatore che insegna calcio. E c'è bisogno di uno come lui, persona equilibrata e mai banale". Ci sono grandi sfide davanti a noi: l'obiettivo è giocare stabilmente in Europa, ma sempre rispettando il Fair Play Finanziario e tutti i paletti. Per Giampaolo sarebbe la prima volta. Altra palata di sterco per i minkionauti che si schiantano al suolo e gli scribacchini in cerca di un pizzico di notorietà.

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