Europee, nelle prigioni francesi si vota Le Pen e sinistra radicale

Bruno Cirelli
Mag 30, 2019

Secondo exit poll pubblicati dalla società Ipsos per l'emittente France 2, in Francia la lista del Rassemblent National di Marine Le Pen è primo partito con il 23,2% dei voti. Con oltre l'80% di schede scrutinate, i verdi di Europe Ecologie Les Verts si confermano terza forza con il 12,9%. Il presidente ha già iniziato la sua nuova fase - anche prima del voto in realtà - invitando a cena a Parigi il premier spagnolo Pedro Sánchez, che guiderà la prima delegazione nazionale del Partito socialista europeo, che è una delle poche buone notizie per la sinistra continentale e che, dovendo formare un governo a Madrid magari con i macroniani spagnoli, Ciudadanos, è un ottimo interlocutore per tessere la trama politica della nuova legislatura europea. "Oggi ha vinto il popolo, che si è ripreso il potere", ha esultato Le Pen, che soltanto due anni fa, proprio in questi giorni, sembrava definitivamente ko dopo essere stata personalmente sconfitta da Macron in un dibattito tv che è rimasto nella mente di tutti i francesi. "Anche l'Unione europea ha cambiato".

Subiscono invece un forte ridimensionamento i gruppi tradizionali di centrodestra e centrosinistra, che passano rispettivamente da 20 (PPE) e 13 (S&D) europarlamentari a 8 e 5 rispettivamente. Che ora, a detta di Le Pen, "non ha altra scelta se non quella di sciogliere l'Assemblea nazionale". Un risultato importante per Marine Le Pen ma che, se guardato in prospettiva, non è ancora in grado di spostare del tutto gli equilibri del Paese. Lo ha detto la leader del Rassemblement national, Marine Le Pen, commentando l'affermazione del suo partito rispetto a quello di Emmanuel Macron. Nel 2014, con il 24,86% dei voti, diede il via al tracollo di Francois Hollande. Prendiamo ad esempio l'analisi dei flussi elettorali che hanno riguardato il Partito Repubblicano.

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