Domanda definizione agevolata liti pendenti in scadenza il 31 maggio 2019

Paterniano Del Favero
Mag 30, 2019

È questo il chiarimento di maggior rilievo contenuto nella Circolare n. 12/E pubblicata dall'Agenzia delle Entrate lo scorso 24 maggio al fine di chiarire la portata delle ultime novità normative inerenti il visto infedele. Queste nuove disposizioni recepiscono le indicazioni fornite dal Decreto- legge n° 4 del 2019.

Nel caso in cui gli importi dovuti superano i 1.000 euro si può distribuire il pagamento fino a un massimo di 20 rate trimestrali, da versare entro il 31 agosto, il 30 novembre, il 28 febbraio e il 31 maggio di ciascun anno a partire dal 2019. Per quanto riguarda i Caf la responsabilità è condivisa in solido tra il centro di assistenza fiscale stesso e il Responsabile dell'Assistenza Fiscale, o RAF.

La Circolare 12/E/2019 dell'Agenzia delle Entrate indica anche quali sono le uniche eccezioni possibili che esimono i professionisti abilitati, i Caf e i relativi Responsabili dell'Attività Fiscale, dal pagamento delle sanzioni previste in caso di apposizione del visto di conformità infedele.

Con delibera n. 28/2019 il Comune di Roma ha aderito alla definizione agevolata delle cause tributarie pendenti, ovvero non ancora definite, ai sensi del decreto legge 23 ottobre 2018, n. 119, successivamente convertito in legge.

In generale, l'art. 6 del D. Lgs 175/2014 ha modificato la disciplina del visto di conformità infedele dove viene espressamente tutelato il legittimo affidamento dei contribuenti che si rivolgono ai Centri di assistenza fiscale (CAF) o ai professionisti abilitati per la presentazione della dichiarazione dei redditi 730. La trasmissione può essere effettuata sempre che non sia stata già contestata l'infedeltà del visto con la comunicazione di cui all'art.

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