Conte frena Salvini: "Flat tax? Presto per parlare di manovra economica"

Paterniano Del Favero
Mag 30, 2019

Nel colloquio riservato, avvenuto stamane a Palazzo Chigi, il vice premier leghista avrebbe, inoltre, espresso una sorta di "attestato di fiducia personale" per il ruolo svolto dal premier. Infatti occorre ora domandarsi e comprendere se lo scenario concretizzatosi all'indomani del voto potrà davvero rivelarsi determinante nel processo di riforma dell'Unione Europea auspicato oramai da anni da più parti, e se la riconferma del Partito Popolare Europeo, quale primo partito in Europa, arricchito dalla presenza di Forza Italia, sia in grado di costituire un fattore determinante di destabilizzazione degli equilibri interni di governo, ed in particolare della alleanza giallo verde che, inutile negarlo, fa acqua da tutte le parti e che sul piano economico sta conducendo il paese verso un declino mai registrato prima.

La Flat tax, il nuovo sistema di tassazione proposto dalla Lega di Matteo Salvini, si appresta ad entrare in funzione. Dopo l'accelerazione sul decreto sicurezza bis, il leader della Lega lancia la Flat tax al 15% per le famiglie e le imprese con un reddito fino a 50 mila euro. Altri temi cari al segretario della Lega - viene riferito - sono lo sblocco dei cantieri, lo stop agli investimenti per la difesa e la gestione dei rifiuti.

Ad ogni modo, non è la giornata dello scontro. Si devono "mettere al tavolo tutti i protagonisti della nuova Europa, tutti, anche popolari e socialisti, che hanno capito il messaggio di domenica".

A chi gli chiedeva quando potrebbe esserci un vertice a tre, con Conte e Di Maio, ha risposto: "Io sono pronto ma se domani i Cinque Stelle votano su Di Maio immagino che non ci vedremo".

E proprio ai microfoni dell'emittente radiofonica Rtl 102.5, dove è stato ospite questa mattina, il leader della Lega ha fatto il punto della situazione, parlando di ciò che c'è da fare nel prossimo futuro.

La conseguenza di ciò, al di là della confusione politica che anticiperà la crisi di Governo che appare oramai sempre più imminente insieme a possibili elezioni anticipate, è nell'immediato impatto sui mercati della credibilità dell'Italia, con la cartina di tornasole dello spread che, anche oggi, oscilla poco allegramente intorno a quota 280.

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