Assemblea Poste approva il bilancio, quasi 12 mld impatto su Pil

Paterniano Del Favero
Mag 30, 2019

Tale dividendo verrà messo in pagamento a decorrere dal 26 giugno 2019.

Rinnovato inoltre il collegio sindacale, che resterà in carica fino all'approvazione del quadro economico 2021; è composto da Mauro Lonardo in qualità di presidente (il nome proviene dalla lista di minoranza presentata da un raggruppamento di tredici investitori istituzionali); si aggiungono quali sindaci effettivi Luigi Borrè e Anna Rosa Adiutori (provengono invece dalla rosa sottoscritta dall'azionista di controllo, il ministero dell'Economia e delle finanze). Quali sindaci supplenti, ecco Antonio Santi (scelto dal primo elenco), Alberto De Nigro e Maria Francesca Talamonti (dal secondo). Le liste di provenienza e i profili professionali dei componenti del nuovo Collegio Sindacale sono reperibili sul sito internet aziendale (www.posteitaliane.it). Da ultimo, su proposta del Collegio Sindacale uscente, l'Assemblea ha deliberato di adeguare il compenso da riconoscere alla PricewaterhouseCoopers SpA - società incaricata di svolgere la revisione contabile - per l'esercizio 2018 a seguito dell'entrata in vigore di alcuni nuovi principi contabili, e di conferire a Deloitte & Touche S.p.A. l'incarico di revisione legale dei conti per il periodo 2020-2028, determinando il relativo corrispettivo.

Via libera dell'assemblea di Poste Italiane al bilancio 2018 e alla distribuzione di una cedola di 0,441 euro per azione. Negli ultimi 12 mesi il titolo Poste è passato da circa 7,30 euro a circa 9 euro con un picco di 9,5 euro toccato a metà aprile.

Al termine dell'assemblea l'ad Matteo Del Fante ha commentato con soddisfazione i risultati raggiunti: "Questo è per noi sicuramente una maniera di guardare al ruolo dell'azienda oltre alla performance finanziaria, che oggi abbiamo anche avuto l'orgoglio di dire agli azionisti che sicuramente da quando si è insediato questo consiglio di amministrazione ha dato soddisfazioni importanti, sia dal punto di vista del dividendo, che è un dividendo sicuramente in linea con le medie di mercato, ma soprattutto per l'andamento del titolo, del corso dell'azione". Per poi arrivare alla logistica con l'accordo con Sennder che porterà alla nascita di una società in Italia controllata da Poste al 75%.

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