La rivelazione di Montella: "Al Milan mi parlarono di Cristiano Ronaldo"

Rufina Vignone
Aprile 19, 2019

Sul paragone tra la Fiorentina, la squadra più giovane d'Europa, e l'Ajax: "Per ottenere i risultati dell'Ajax ci vuole pazienza, cosa che in Italia non c'è".

ALCHIMIA. "Troppo importante la partita di Coppa Italia, l'attenzione c'è ma la squadra ha bisogno di giocare e stare insieme". Archiviata la delusione di Champions League, la Juventus domani, sabato 20 aprile, affronterà la Fiorentina nel 33° turno di Serie A. Ai bianconeri manca un punto per poter festeggiare l'ottavo scudetto di fila, ma non sarà facile contro i viola che hanno ritrovato da pochi giorni Vincenzo Montella e stanno cercando di ricostruire per presentarsi al meglio alla prossima stagione. Bernardeschi?L'ho fatto debuttare io da giovanissimo poi ebbe un infortunio al malleolo.

Sulle due sfide ravvicinate: "Il pensiero va anche all'Atalanta". E poi non mi piace come indole cambiare troppi giocatori. Quello che abbiamo visto martedì nasce dal settore giovanile, dove lo staff tecnico insegna i calciatori ad esprimersi in un certo modo. Forse Messi ha più talento. Poi il tecnico parla delle condizioni generali del gruppo: "A parte Pjaca, si stanno allenando tutti". Qualcuno magari deve recuperare la forma fisica migliore.

La Fiorentina si interroga sul futuro di Federico Chiesa, ma nessuno è capace di dare una risposta. Benassi? E' un giocatore importante per me e per la Fiorentina.

Gli è già capitato di vincere a Torino da allenatore viola.

Sì, se ne parlò, c'era quella possibilità ma non ci ho mai creduto realmente - ha ammesso Montella in conferenza stampa -. Non solo Chiesa, anche Muriel, magari Veretout, Milenkovic o altri potrebbero avere un minutaggio più ridotto contro la Juve. La tensione che leggi negli occhi di CR7 prima di ogni partita è fantastica: "è un punto di riferimento per tutti quelli che vogliono fare il calciatore".

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