Notre Dame: anche Apple si impegna nelle donazioni

Bruno Cirelli
Aprile 18, 2019

La spese per la ricostruzione di Notre Dame saranno tutte a carico dello Stato francese perché la cattedrale non era assicurata. E "voglio farlo in cinque anni, possiamo farlo". Il presidente della repubblica francese Emmanuel Macron non ha dubbi, la cattedrale della cristianità francese ed europea, come l'araba Fenice, risorgerà dalle sue ceneri.

Un salvagente per Macron arriva dalla solidarietà degli imprenditori e dei privati cittadini francesi che in poche ore hanno versato come donazioni quasi un miliardo di euro, sgravando così l'esborso che dovrà sostenere lo stato per la ricostruzione della cattedrale.

L'incendio di Notre-Dame ha sconvolto l'Europa: e col passare del tempo vengono fuori nuovi particolari sul tempismo dei soccorsi e sulla possibilità che si potesse fare qualcosa in più per salvare la guglia andata distrutta.

Come si conviene a una Signora, i parigini hanno portato e continuano a portare fiori alla loro cattedrale. Ancora nessuna certezza, intanto, sulla causa dell'incendio. Mentre gli inquirenti ascoltano i testimoni, la brigata dei vigili del fuoco di Parigi ha annunciato una conferenza stampa, alla presenza di esperti, per le 15 di questo pomeriggio.

Oggi, mercoledì, il Consiglio dei ministri che si terrà all'Eliseo sarà interamente dedicato alla questione dell'incendio di lunedì. Già ieri la procura di Parigi aveva ascoltato una trentina di testimoni, per lo più dipendenti delle società intervenute nel cantiere per il restauro e del personale incaricato della sicurezza della cattedrale.

Infatti gli allarmi incendio sono stati due e i soccorsi sono scattati al secondo allarme: "C'è stato un primo allarme alle 18.20, seguito da una procedura di accertamento, ma non è stato constatato alcun principio di incendio". Come riferisce il quotidiano, il rogo e' divampato alla base della guglia della cattedrale.

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