Sanremo 2020: Mina alla direzione artistica del Festival?

Ausiliatrice Cristiano
Aprile 17, 2019

Mina sarebbe davvero disposta a diventare la direttrice artistica del Festival di Sanremo 2020 - il numero 70, cifra tonda da festeggiare - gestendo così sia i cantanti che il regolamento che gli ospiti e tutto il resto?

Da viale Mazzini la risposta è giunta carica di entusiasmo "Mina è Mina" ha detto l'ad Fabrizio Salini. Ma a proposito di cast, ovviamente, l'idea Mina comincia a farsi largo o, almeno, esiste e già questo non era affatto scontato per quella che è una delle artiste meno visibili del mondo: la cantante, infatti, da decenni, ormai, ha deciso di non apparire e tutti i suoi album e progetti la vedono sempre nelle sembianze di qualcosa di non umano, come un fumetto, ad esempio, come sa bene chi l'ha seguita assieme ad Adriano Celentano.

L'intervista a Massimiliano Pani comprende una serie di domande che riguardano il Festival della Canzone italiana, che il prossimo anno arriverà alla sua 70esima edizione. Ma è ancora tutto da stabilire. Per la seconda settimana di maggio abbiamo organizzato un incontro, a Milano, con alcuni professionisti del settore musicale per discutere di composizione delle giurie, meccanismi di voto e possibili conflitti di interesse.

Tra le voci di corridoio che circolano riguardo l'organizzazione del Festival di Sanremo 2020 ce n'è una sul possibile nome del direttore artistico. "Con il loro contributo speriamo di trovare la opportune soluzioni per fare un festival sempre migliore". Lei, di sicuro, oltre a essere Mina - e non c'è altro da aggiungere - è un'artista che in qualche modo è come se si preparasse a questo incarico da una vita.

Lo aveva già dichiarato il figlio: ecco la proposta di Mina come futura direttrice artistica di Sanremo 2020. Mettiamo il caso che, tramontati la tripletta di Baglioni e il ritorno di Carlo Conti, si confermasse la conduzione di Amadeus, o a sorpresa di Beppe Fiorello, resterebbe da individuare la figura che elabora il progetto di spettacolo e cura il cast. "Il fine ultimo di questa giornata di lavoro, che potrà anche essere replicata", ha aggiunto Salini, "è quello di consegnare al direttore artistico e al conduttore un Festival alleggerito da qualsiasi problematica". Non accetta le operazioni puramente commerciali.

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