Migranti, la direttiva di Salvini scatena tensioni nel governo

Bruno Cirelli
Aprile 17, 2019

Già il 16 aprile, la missiva di Salvini aveva incrinato i rapporti con il ministro della Difesa Elisabetta Trenta che l'aveva considerata un'invasione di campo. Le principal agenzie riportano che nel pomeriggio il capo di stato maggiore della Difesa, il generale Enzo Vecciarelli, ha telefonato al ministro per comunicargli i turbamenti dei militari.

"Nelle considerazioni introduttive della direttiva - sostengono dalla ong - si leggono una serie di slogan di propaganda, oltre che un elenco di bugie". Salvini replica: " Direttiva doverosa e legittima per pericolo imminente. Se ho il rischio che arrivino i terroristi rischio dei processi, sì, ma io non do l'autorizzazione allo sbarco neanche a un barcone se c'è un rischio per la sicurezza italiana. Fonti del Viminale sottolineano che all'articolo 12 del testo unico sull'immigrazione è previsto che le navi della marina militare "possono essere utilizzate" per "concorrere alle attività di polizia in mare". "L'autorizzazione - ha ribadito il ministro - la dà il ministro dell'Interno". E potrebbero arrivare fin dal prossimo soccorso eventualmente operato dalla Mare Jonio, la nave umanitaria della Ong italiana Mediterranea. Non si arriva senza permesso", ha detto il ministro dell'Interno a Radio anch'io su Radio1 Rai, aggiungendo che "quest'anno abbiamo ridotto del 92% gli arrivi via mare e dimezzato il numero di morti e dispersi. Da Abu Dhabi, il vicepremier grillino ha duramente criticato il provvedimento del Viminale: "Se davvero ci sono 800 mila profughi diretti dalla Libia verso l'Italia, di certo non li fermi con una carta che si chiama direttiva, che nessuno ha mai ascoltato".

Citando l'esempio della Francia che proprio per l'emergenza terrorismo ha chiesto di prorogare per altre sei mesi la chiusura delle frontiere con l'Italia, il Viminale firma quella che viene definita una intimazione alla Mare Jonio e dà espresso ordine ai comandanti delle forze di polizia, della Guardia costiera e della Marina "di vigilare affinché il comandante e la proprietà della Mare Jonio si attengano alle vigenti normative nazionali ed internazionali in materia di coordinamento delle attività di soccorso in mare e di idoneità tecnica dei mezzi impiegati; rispettino le prerogative di coordinamento delle autorità straniere legittimamente titolate ai sensi della vigente normativa internazionale al coordinamento ddelle operazioni di soccorso in mare nelle proprie acque di responsabilità dicharate e non contestate dai paesi costieri limitrofi e non reiterino condotte in contrasto con la vigente normativa".

Inutile dire che se tutti gli Stati europei chiudessero le porte, la questione dei flussi migratori sarebbe meno problematica e che semmai a farci la guerra sono i governi che vorrebbero vedere l'Italia accogliere tutti. È il primo commento di Matteo Salvini alla notizia dell'arresto a Palermo di due lupi solitari che si esercitavano nel nome di Allah, pronti a fare attentati.

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