Papa spreta ex arcivescovo Washington

Bruno Cirelli
Febbraio 18, 2019

L'arcivescovo emerito di Washington Theodore McCarrick è stato ridotto allo stato laicale alla fine del processo condotto dalla Congregazione per la dottrina della fede, che lo ha riconosciuto colpevole delle accuse di pedofilia che lo scorso anno avevano già portato alle sue dimissioni da cardinale.

"Il 13 febbraio 2019 - prosegue la nota - la Sessione Ordinaria (Feria IV) della Congregazione per la Dottrina della Fede ha esaminato gli argomenti presentati nel ricorso del ricorrente e ha deciso di confermare il decreto del Congresso".

Il Papa ha riconosciuto la natura definitiva, a norma di legge, di questa decisione, la quale rende il caso res iudicata, cioè non soggetta ad ulteriore ricorso.

La scorsa estate un'inchiesta del New York Times aveva svelato che McCarrick si era dato da fare per comprare il silenzio di diversi protagonisti della vicenda negli anni 80, con l'appoggio di altri esponenti del clero americano. Il suo è uno dei casi più gravi di abusi e pedofilia nella Chiesa e ha creato un vero e proprio terremoto tra i fedeli negli Stati Uniti. Nel giugno 2018 il cardinale segretario di Stato, Pietro Parolin, su indicazione del Papa dà istruzioni perchè McCarrick non eserciti più pubblicamente il suo ministero sacerdotale. Quindi aveva dichiarato: "Seppur sia sconvolto dal rapporto, e pur dichiarando la mia innocenza, ho ritenuto essenziale che le accuse fossero segnalate alla polizia".

Duro colpo inferto da Papa Francesco ai vertici pedofili della Chiesa. All'inizio erano solo voci, che comunque non hanno fermato il Vaticano dal designarlo arcivescovo di Washington nel 2001.

Infatti McCarrick per anni avrebbe beneficiato di coperture altrettanto rilevanti, essendo promotore della "Papal Foundation", un ente benefico che ha raccolto milioni di dollari finiti nelle casse della Santa Sede. Da' una sua personale testimonianza, come prefetto della Congregazione per i Vescovi. Si domandava come fosse stato possibile che un uomo, di cui oggi si conosce l'incoerenza, venisse promosso fino a rivestire la funzione di arcivescovo di Washington e di cardinale. Tuttavia, ricorda che le decisioni prese dai Pontefici poggiano sulle informazioni di cui si dispone in quel preciso momento e che costituiscono l'oggetto di un giudizio prudenziale che non e' infallibile.

Dunque la decisione finale è stata comunicata venerdì 15 febbraio all'ormai ex prelato di 88 anni.

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