Pantani, quindici anni senza il Pirata

Rufina Vignone
Febbraio 18, 2019

Lo straordinario velocista romagnolo morì ormai quindici anni fa, quando fu ritrovato in un residence di Rimini, ucciso da un edema polmonare e cerebrale, anche se negli ultimi anni si è riaperto il caso di cronaca con tanto di ipotesi di omicidio nei suoi confronti. La giustizia nell'ultimo grado di giudizio in Cassazione si è pronunciata dichiarandolo come suicidio, nel corpo di Pantani fu rinvenuta dopo l'autopsia un'enorme quantità di cocaina.

Una delle verità emersa dalle carte delle indagini è che Marco Pantani fosse da solo nel momento del decesso. L'inviato de Le Iene Alessandro De Giuseppe ha incontrato un ragazzo di Rimini che lavorava in un albergo vicino al residence Le Rose, a quanto riferisce il Pirata nei giorni prima della morte era tutt'altro che solo. "Moralmente, però, tutti sanno che quei pezzi unici del ciclismo ci appartengono". Sono attesi appassionati da tutta Italia e non solo, ma quelli non mancano mai, che percorreranno i luoghi che più lo rappresentano: la tomba mausoleo nel cimitero di Cesenatico centro, lo Spazio Pantani di fianco alla stazione ferroviaria, il monumento a lui dedicato eretto in piazza Marconi, il chiosco della piadineria di viale Torino appartenuto per molti anni a mamma Tonina e la villa nelle campagne di Sala dove abita ancora la famiglia. A nulla sono valse le testimonianze dei ciclisti di aver regalato maglie, bici e coppe a mio padre e neppure in appello ci è stata riconosciuta la proprietà reale del materiale.

Ma, comunque siano andate le cose, ciò che non mi scorderò mai di Marco sono la tenacia e la capacità di affrontare i presuntuosi con genio e acutezza. La stessa dove si svolsero i funerali del campione. Si paventa così l'idea che qualcuno avesse potuto sciogliere la droga in una bottiglia d'acqua causando indirettamente l'overdose.

Il caso della morte di Marco Pantani a distanza di anni genera ancora affetto, incredulità e solleva ancora dubbi. Non sappiamo come finirà, ma vogliamo ora soffermarci sul Marco uomo, tifoso, campione.

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