Morto l'attore Bruno Ganz Fu Hitler nel film La Caduta

Ausiliatrice Cristiano
Febbraio 18, 2019

Nato a Zurigo, muove i primi passi nel cinema nel 1960 nel film Der Herr mit der schwarzen Melone. Risale tuttavia al 1987 il ruolo per il quale forse è più celebre: l'indimenticato Damiel, l'angelo protagonista del capolavoro di Wim Wenders, Il cielo sopra Berlino, premiato con la miglior regia al 40° Festival di Cannes, per il quale concorre anche alla Palma d'Oro. Diversi film che ha interpretato gli sono valsi il Premio del cinema svizzero. Indimenticabile poi, nel 2004, la sua interpretazione di Adolf Hitler asserragliato nel bunker della Cancelleria nel film La caduta di Oliver Hirschbiegel. La sua straordinaria interpretazione gli vale una nomination al Premio del cinema europeo nel 2004. sembrte in bilico tra impegno e poesia popolare, Ganz è noto e apprezzato per la sua partecipazione a numerose produzioni nazionali e internazionali, tanto che nel 2017 gli viene stato attribuito il Premio d'onore del cinema svizzero, riconoscimento alla carriera. E proprio per quella sua magistrale interpretazione, calibrata eppure vibrante, l'attore nato in svizzera e naturalizzato tedesco, avrebbe ricevuto nel 2001 il prestigioso Premio del cinema svizzero come miglior interprete... In oltre cinque decenni di carriera, Ganz ha lavorato non solo per il grande schermo, ma anche per il teatro e la televisione.

Nella sua carriera, Bruno Ganz ha recitato in circa 50 film, senza trascurare la sua altra grande passione per il teatro, soprattutto per le opere di Bertolt Brecht e per le rappresentazioni del "Faust".

Con Peter Stein ed Edith Clever, due giganti della scena tedesca, fondò nel 70, trasferito a Berlino, una famosa compagnia teatrale con cui Ganz si cimentò nei personaggi classici di Amleto, di Peer Gynt di Ibsen e del "Principe di Homburg" di von Kleist, capisaldi della drammaturgia di tutti i tempi.

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