Gilet gialli: insulti antisemiti a Parigi contro il filosofo Finkielkraut

Bruno Cirelli
Febbraio 18, 2019

Inoltre, come dimostrato da un'approfondita ricerca della società di big data e intelligenza artificiale Alto Data Analytics per La Stampa, il dibattito digitale sui Gilet gialli e le manifestazioni di piazza delle ultime settimane è stato egemonizzato da esponenti di estrema destra e reti di bot che sono riusciti a prendere in mano e spostare verso temi estremisti uan protesta spontanea nata inizialmente sulla rete e in seguito riversatasi nelle piazze. "Sporco ebreo", "sporco sionista", "la Francia è dei francesi", "Palestina" e "il popolo ti punirà" sono le grida che si sentono nel filmato postato su Twitter, in cui si vede un gruppo di gilet gialli che lo incrocia e inizia a insultare l'accademico, che su Le Figaro aveva criticato il movimento dei gilet parlando di "barbarie". Il gruppo lo insegue per qualche metro, alcuni con il volto coperto da un passamontagna nero.

"Gli insulti antisemici che ha subìto Finkielkraut sono la negazione assoluta di chi siamo e di ciò che ci rende una grande nazione. Noi non le tollereremo", ha twittato in serata il presidente della Repubblica, Emmanuel Macron. A Parigi, scrive Le Parisienne sul proprio sito, la polizia ha evacuato la spianata degli Invalides, nei pressi della Torre Eiffel, usando i lacrimogeni.

Tensione anche a Rouen, in Normandia, dove un automobilista a lungo costretto in fila per una manifestazione dei gilet ha forzato il blocco e ha ferito almeno tre dimostranti. Aiutato dalla polizia, è stato portato via da agenti in borghese. Nonostante dunque si cominci ad avvertire un inizio di stanchezza nell'opinione pubblica (mercoledì per la prima volta, è emerso da un sondaggio che la maggioranza dei francesi, il 56%, vorrebbe la fine delle proteste), il movimento non si sgonfia. Fonti della tv BFM riferiscono che ci sono 4 feriti non gravi. Secondo il ministero dell'Interno il 9 febbraio sono scesi in strada 51.400 manifestanti, a fronte degli 84mila del 12 gennaio.

Alain Finkielkraut era in strada sul boulevard Montparnasse quando alcune persone del corteo dei Gilet gialli passando, lo ha riconosciuto.

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