Caos in Nigeria, elezioni rinviate

Bruno Cirelli
Febbraio 18, 2019

Le forze di sicurezza sono state schierate dal quartier generale della polizia a Maiduguri, la capitale dello stato del Borno nordorientale che è stata la più colpita dal gruppo militante di Boko Haram e la sua propaggine, lo Stato islamico nella Provincia dell'Africa occidentale. Rinviate le elezioni presidenziali.

Almeno 66 persone sono morte in un attacco nel nord della Nigeria, nello Stato di Kaduna.

Lo ha reso noto il portavoce del governatore, Samuel Aruwan, citato da Vanguard online. "Il governo condanna gli attacchi e si unisce al dolore delle famiglie delle vittime".

Le pubblicità, scrive Al Jazeera, inizialmente sono state rifiutate dal sistema di Facebook, ma sono bastati dei piccoli cambiamenti per farle approvare: eppure non doveva essere possibile visto che le inserzioni erano rivolte alle persone in Nigeria ma venivano acquistate in Qatar.

A cinque ore dall'apertura ufficiale dei seggi la Commissione Elettorale Nazionale Indipendente (INEC), organo di garanzia del corretto svolgimento del voto, annuncia il rinvio delle elezioni al 23 febbraio. Entrambi hanno sottolineato di essersi impegnati perche' le elezioni si possano svolgere pacificamente, a differenza di quanto accaduto in altre occasioni.

La scelta di non strumentalizzare eccessivamente l'accaduto per fini elettorali è probabilmente dovuta alla necessità di evitare un'escalation di violenza dopo i disordini verificatisi nella giornata di ieri, in un momento così delicato e teso per il futuro di un paese che, con 190 milioni di abitanti, è più popoloso del continente africano. Maggiori dettagli verranno divulgati nelle prossime ore. Una decisione "difficile da prendere" ma che, secondo il presidente, era "necessaria per il successo delle elezioni e il consolidamento della nostra democrazia". Se al primo turno nessun candidato otterrà più del 50 per cento dei voti, i cittadini nigeriani torneranno alle urne il 2 marzo per il ballottaggio.

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