Napoli, Giuntoli: "Cerchiamo nuovi Cavani. Rinnoverò a breve"

Rufina Vignone
Gennaio 3, 2019

Ma io vedevo solo il calcio. "Da un lato ci fu un po' di soddisfazione, dall'altro un grande dispiacere". Mi ha accolto nella sua famiglia, una famiglia splendida, con me non è mai stato arrogante, non ha mai alzato la voce. "Gli spiegai che stavamo facendo dei lavori, che peraltro era vero". Chiesi il motivo e mi dissero che erano interessati a me. Ricordo che la società azzurra mi chiamò mentre ero andato a vedere una partita: mi chiesero un incontro. Pensai che volessero un calciatore, chiesi di posticipare ma mi risposero 'abbiamo fretta, ti vogliamo incontrare domani mattina'. Non capivo più niente: "ovviamente accettai".

Il Direttore Sportivo del Napoli, Cristiano Giuntoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni della redazione sportiva di SKY: "Sono nato nel bar di mio nonno, si mangiava pane e calcio. Mi colpì perché dopo due ore di chiacchiere, ci confrontammo su diverse questioni e mi disse: io non vengo, ma tu arriverai in Serie A. Poi ci siamo ritrovati a Napoli". La cosa assurda e che, quando arrivò Ancelotti, me lo chiese e lo spagnolo era praticamente l'unico calciatore che avevamo già fermato. Se mi manca? Mi manca come uomo, è una persona straordinaria. Quindi sicuramente Sarri non mi manca come allenatore, ma come uomo sì. Ancelotti è molto sicuro, ha vinto per questo. "Non dipende solo da me, ma anche dalla proprietà". È stata una grande intuizione del presidente. Non credevo sarebbe arrivato a Napoli, che accettasse con tanto entusiasmo. Invece ha sposato in pieno la causa, la città, sta benissimo a Napoli, si è inserito benissimo nel nostro contesto.

Sì, ci hanno proposto Cristiano Ronaldo.

RINNOVO VICINO - Dagli allenatori ai calciatori. Lo vidi in una partita che sembrava essere quella fra scapoli contro ammogliati. Vidi questo ragazzo e corsi a svegliare il mio braccio destro Giuseppe Pompilio, erano le tre di mattina. "Gli dissi: "Guarda, ho visto un giocatore davvero forte...". "Ebbi subito una sensazione e il giorno dopo gli feci firmare il contratto".

"Per convincere Milik lo portai a Capri".

TOLISSO - "Il rimpianto più grande? Forse Tolisso, che avevamo chiuso e lo aspettavamo per le visite, poi il Lione riuscì a vincere i preliminari e ad andare in Champions e il ragazzo, all'ultimo, decise di rimanere in Francia".

E su Ronaldo: "Abbiamo ottimi rapporti con Jorge Mendes". Rapporto a distanza? Sì, ci sentiamo spesso. Sul futuro, che sarà ancora azzurro: "Rinnovo?". Siamo molto vicini. Io sono contento di rimanere, mi trovo benissimo a Napoli e con la proprietà, lo stesso vale per l'allenatore. "Quindi probabilmente sì, resterò". Sfida alla Juve: "In questo momento è la squadra più forte d'Europa, mettersela dietro è un sogno. È difficilissimo, ma ci dobbiamo e ci vogliamo credere".

Porta chiusa per Cavani: "Non credo faccia parte della filosofia del club perché la forza del Napoli è quella di avere giocatori con nuove motivazioni, insomma di avere nuovi Cavani".

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