L’ambasciatore nordcoreano a Roma ha disertato

Bruno Cirelli
Gennaio 3, 2019

Giallo su Jo Song-gil, l'ambasciatore della Corea del Nord a Roma che secondo indiscrezioni arrivate da un quotidiano sudcoreano avrebbe disertato e richiesto asilo politico in un Paese occidentale. L'incontro a porte chiuse tra i deputati sudcoreani e i servizi di intelligence a Seul è avvenuto dopo che il quotidiano, citando fonti diplomatiche, aveva rivelato che Jo Song Il ha chiesto asilo con la famiglia il mese scorso e che le autorità italiane gli hanno offerto asilo in una località protetta. Al ministero degli Esteri italiano, però, "non risulta che abbia chiesto asilo al nostro Paese". In Italia da maggio 2015, il diplomatico è stato sostituito nelle funzioni di incaricato d'affari il 20 novembre dal consigliere politico Kim Chon, non risultando più nella lista diplomatica nordcoreana. Era stato incaricato come ambasciatore pro-tempore, dopo che Roma aveva espulso il suo predecessore in seguito a un test nucleare che Pyongyang aveva eseguito in violazione di una risoluzione Onu. Adesso bisognerà capire se Gil sia effettivamente rimasto in Italia - grazie alla copertura dei servizi segreti - o se invece abbia chiesto asilo ad un altro Stato e dunque abbia deciso di passare la frontiera al termine del mandato proprio per evitare di rientrare nel suo Paese. L'intelligence sudcoreana "non ha tentato di contattare Jo nè è stata contatata da parte sua negli ultimi due mesi", ha affermato il parlamentare sudcoreano. Passano le ore, e da Seul arrivano le prime conferme. In generale, come metodo per prevenire le fughe, i diplomatici del Nord lasciano in patria diversi componenti della famiglia, soprattutto bambini, mentre a Jo fu concesso di raggiungere Roma con moglie e figli, quasi a conferma - secondo il quotidiano - della sua appartenenza a una famiglia privilegiata.

La richiesta di asilo di Jo Song-gil sarebbe la prima di un diplomatico di alto livello della Corea del Nord dalla diserzione nel 2016 di Thae Yong-ho, numero due dell'ambasciata a Londra.

Ma resta il fatto che l'ambasciatore, il cui mandato era temporaneo, non si trova.

E si trovava a Roma in servizio alla missione diplomatica nordcoreana dal 2015.

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